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Confindustria: “Previsioni negative per il 2012, va bene solo chi esporta”

Tradizionale appuntamento con l’analisi economica congiunturale di Confindustria Piacenza. Nelle parole del presidente Emilio Bolzoni la situazione delle imprese piacentine. Unico dato positivo quello degli occupati che tornano a crescere

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Tradizionale appuntamento con l’analisi economica congiunturale di Confindustria Piacenza. Nelle parole del presidente Emilio Bolzoni il quadro delle imprese piacentine: “La situazione continua ad essere non rosea e i timidi segnali di ripresa registrati nei mesi passati si sono andati esaurendo, il secondo trimestre 2012 è stato peggio del primo. Vanno bene solo le imprese più strutturate che operano sull’export (nei settori della meccanica e dell’agroalimentare) e fanno segnare un più nell’andamento dei fatturati, che però non compensano i numeri negativi delle altre aziende, che lavorano solo nei mercati interni. Le previsioni per i prossimi mesi, secondo gli stessi imprenditori, sono negative per il terzo trimestre del 2012”.

“Piacenza tuttavia sta gestendo meglio – ha sottolineato Bolzoni – rispetto ai dati nazionali la crisi, rileviamo infatti una differenza sensibile, anche se non in positivo, viviamo comunque in una Regione che sta affrontando meglio la congiuntura negativa”. Sull’operato del governo, Bolzoni si è detto fiducioso: “Sta finalmente succedendo qualcosa soprattutto sul fronte dell’Europa, il vero socio di maggioranza di tute le nostre politiche nazionali, se la Bce riuscirà ad agire con la giusta autonomia credo che il quadro potrà migliorare. Speriamo che i prossimi giorni confermino questa inversione di tendenza”.

“Il dato migliore delle nostre analisi – ha concluso Bolzoni – è quello dell’occupazione con un più 0,38 per cento nel semestre, nel dettaglio a questo numero occorre aggiungere una contrazione del 29 per cento della cassa integrazione nelle varie forme, ma anche una riduzione degli occupati con i contratti atipici del 5,19 per cento. Se mettiamo insieme tutti questi dati arriviamo a una crescita degli occupati in senso stretto dell’1,16 per cento, un dato che è diverso dalle sensazioni che viviamo tutti i giorni”. 

Altri numeri stati forniti dal direttore Cesare Betti: “Torna il segno rosso, il fatturato cala complessivamente dell’1,77 per cento. Il calo maggiore e’ nel settore del materiali per l’edilizia, con un meno 18,88 per cento”. Per qunato riguarda le previsioni, il 30 per cento delle imprese intervistate da Confidustria dice che il fatturato calerà ulteriormente.

I dati

Il fatturato del primo semestre 2012 sono in calo dell’1,77 per cento rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente. Gli unici settori al riparo sono quello alimentare e quello delle industrie varie, con numeri positivi anche se con rallentamenti rispetto al semestre precedente. Due sono gli elementi vincenti per le imprese: la dimensione e il grado di internazionalizzazione, fattori legati saldamente tra loro. 

Il fatturato interno ed estero rispettivamente vedono una diminuzione del 5,68% (il primo) e un aumento del 9,87% (il secondo). Questo conferma come siano sempre maggiori le difficoltà del mercato nazionale, mentre il fattore delle vendite all’estero è l’unico fattore in grado di garantire la crescita di aziende che si attestano, però, su grandi dimensioni. 

Sul fronte della riduzione del fatturato, sono i materiali per l’edilizia a segnare il dato peggiore (-18,88%), seguito dal settore meccanico (-3,18%). Crescono invece alimentare (4,51%) e le industrie varie (2,39%). In particolare l’alimentare, considerando il mercato estero, cresce del 23,37%. 

L’INTERVISTA A EMILIO BOLZONI

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