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Crisi idrica, l’intervento dell’assessore Freda: “Compatibili agricoltura e ambiente”

Gli interventi di De Micheli (Pd), Foti (Pdl) e Cavalli (Lega nord)

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Aggiornamento. Nel dibattito sul tema della crisi idrica intervengono anche l’assessore regionale all’Ambiente Freda e all’Agricoltura Rabboni: “Compatibili agricoltura e ambiente”

Crisi idrica, Freda e Rabboni: nessuna contrapposizione tra le legittime esigenze degli agricoltori e le altrettanto legittime esigenze dell’ambiente.

La Regione opera per contemperare le une e le altre nel rispetto dei parametri ambientali e delle regole europee Bologna – “Nessuna contrapposizione tra le esigenze parimenti legittime degli agricoltori e dell’ambiente, ma un’ azione responsabile, attenta e senza inutili e fuorvianti clamori per contemperare le une e le altre nel rispetto dei parametri ambientali e delle norme europee.” Gli assessori regionali all’ambiente Sabrina Freda e all’agricoltura Tiberio Rabboni, rispondono così alle polemiche sulla crisi idrica nel piacentino e sul mancato rispetto del minimo deflusso vitale nei prelievi irrigui. Alla vigilia di un incontro previsto domani a Bologna presso la sede della Regione con i rappresentanti del Consorzio di bonifica, Freda e Rabboni precisano: “ci sono norme che vanno rispettate, senza contrapposizioni. Il tema è solo uno: trovare soluzioni nel rispetto di regole, che devono valere per tutti. Solo così si può e si deve lavorare per contemperare le esigenze del mondo agricolo e dell’ambiente”
La crisi idrica che sta colpendo le imprese piacentine è l’oggetto di due interventi di Tommaso Foti, deputato Pdl, e di Stefano Cavalli, consigliere regionale della Lega nord, che ha anche depositato un’interrogazione: un doppio attacco all’assessore regionale all’Ambiente Sabrina Freda. La deputata del Partito democratico De Micheli (Pd): “Presto le risposte all’emergenza”.

Crisi idrica, De Micheli (Pd): “Rassicurazioni dalla Regione, domani a Bologna le soluzioni all’emergenza”

“Ho avuto personali rassicurazioni dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni che il mondo agricolo piacentino avrà in tempi rapidissimi le risposte che attende, per far fronte alla grave crisi idrica di questi giorni”. Lo afferma la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli, che nei giorni scorsi ha condiviso direttamente con il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani i problemi di siccità che stanno interessando il comparto agricolo piacentino.

“Dopo le segnalazioni e gli allarmi lanciati dalle categorie agricole – rammenta la De Micheli – ho cercato un confronto immediato con Errani, che si è dimostrato subito sensibile al tema. Ho avuto così conferma che nella giornata di domani la Regione incontrerà alcuni rappresentati del nostro territorio, per illustrare una serie di misure di contrasto immediato all’emergenza”.

“Come ho già avuto modo di sottolineare – conclude la parlamentare piacentina – la filiera agroalimentare piacentina e le sue eccellenze dipendono dal lavoro che si svolge nei campi e dalla possibilità di poter contare su risorse idriche certe. Per questo è fondamentale anche il finanziamento che la Regione ha destinato al nostro territorio per la realizzazione di un nuovo invaso, che può significare una soluzione strutturale al problema della siccità estiva”.

 
Foti (PdL): le imprese agricole hanno bisogno dell’acqua, non di burocrazia
 
“Solo chi nella vita non ha mai lavorato si può mostrare insensibile al fondato grido d’allarme lanciato dai rappresentanti del mondo agricolo a fronte di un’emergenza idrica che, pur ripetendosi con frequenza ciclica, trova negli organi politici regionali preposti risposte sbagliate”, lo sostiene in una nota il parlamentare piacentino Tommaso Foti (PdL). “E’ pur vero che fino a che non si deciderà di costruire una nuova diga sul nostro territorio, per altro resa possibile dall’approvazione di un mio emendamento al Pianto Territoriale di Coordinamento Provinciale, il problema della scarsità d’acqua da riservare all’uso agricolo si presenterà ogni anno – afferma il parlamentare azzurro – ma a maggiore ragione è stupefacente l’arroganza dell’assessore Freda che si mostra insensibile alla drammatica situazione che i nostri agricoltori devono oggi affrontare. Nel momento in cui i costi di produzione nel settore agricolo risentono pesantemente della surrettizia patrimoniale, travestita da IMU, che il professor Monti da deciso di applicare a terreni e fabbricati strumentali – evidenzia Foti – lasciare senz’acqua le imprese agricole significa condannarle a morte e, con esse, l’indotto che dalle stesse dipende. Far finta di non sapere che il mais, indispensabile per le aziende zootecniche, necessita di essere irrigato fino a fine agosto – ribadisce il parlamentare piacentino – è atteggiamento o da insipienti o da irresponsabili.” 
“La pretesa di un tanto maniacale quanto burocratico rispetto del deflusso minimo vitale, al quale come noto si può anche derogare, non può né deve fare del comparto agricolo – conclude l’on. Foti – l’ennesimo agnello sacrificale di una miope politica che, troppo spesso, si mostra insensibile ai problemi delle imprese e di chi nelle stesse lavora e produce”.
 
Risorsa idrica, interrogazione in Regione di Cavalli: “L’assessore Freda relazioni sui temi da lei già posti: riduzione perdite delle reti, invasi e acque depurate”
 
“Invece di minacciare sanzioni e perdersi in logiche numeriche sarebbe il caso che la Regione relazionasse su ‘riduzione delle perdite sulle reti idriche’, ‘realizzazione di invasi a basso impatto ambientale’, ‘impiego di reflui depurati’, temi che l’assessore Sabrina Freda aveva posto all’attenzione rispondendo a mie precedenti interrogazioni sul tema acqua”. Il consigliere regionale Stefano Cavalli (Lega Nord) in una nuova interrogazione torna a sollecitare la giunta regionale sulla questione idrica, in piena querelle sul rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV), la quantità minima d’acqua necessaria a mantenere in vita l’ecosistema fluviale.  
«Il problema va avanti ormai da anni – dice Cavalli – ogni anno c’è un tira e molla tra i produttori agricoli, che giustamente reclamano l’acqua necessaria a irrigare le proprie colture, e le Associazioni ambientaliste che, forti delle normative europee, pretendono altrettanto giustamente che si rispetti il deflusso minimo vitale del torrente. Nel mezzo si trova il Consorzio di Bonifica di Piacenza, accusato di eccessiva elasticità nella gestione del DMV. A fare da arbitro, per niente imparziale, l’assessore regionale all’ambiente, Sabrina Freda, la quale, almeno sui giornali, sembra non voler sentire ragioni anche se in passato è successo diverse volte che, per non far seccare le colture sul campo, si concedessero delle deroghe al DMV. Già un anno fa mi interessai della questione e dell’invaso del Brugneto e nelle dettagliate risposte che l’assessore Freda fornì alle mie interrogazioni, si parlava piuttosto chiaramente di  Riduzione delle perdite sulle reti di adduzione; Riduzione dell’uso delle tecniche per scorrimento superficiale e infiltrazione laterale per gli areali delle province emiliane sottesi da rifornimenti appenninici, Realizzazione di invasi a basso impatto ambientale; Impiego di reflui depurati, Utilizzo di dotazioni “accettabili per le colture” per gli areali sottesi da rifornimenti appenninici, si parlava di realizzare tre bacini di accumulo per una capienza di circa 2 milioni di metri cubi e una serie di laghetti aziendali per un volume complessivo di un ulteriore milione di metri cubi. È lecito chiedersi a che punto siamo arrivati con quanto messo nero su bianco dalla Giunta, per questa ragione ho presentato un’ulteriore interrogazione con la quale chiedo lumi all’assessore Freda».

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