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Crollo a S.Sepolcro, Serchia: “Lavori al via entro settembre” foto

A dirlo è l’architetto Luciano Serchia, sovraintendente dei beni architettonici e paesaggistici, in visita questa mattina alla chiesa di San Sepolcro in via Campagna. La chiesa negli scorsi giorni ha infatti subito il crollo dello spigolo del frontone, dimostrando la necessità di immediati interventi di ristrutturazione.

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“Speriamo di cominciare i lavori entro la fine dell’estate”. A dirlo è l’architetto Luciano Serchia, sovraintendente dei beni architettonici e paesaggistici di Parma e Piacenza, in visita questa mattina alla chiesa di San Sepolcro in via Campagna. La chiesa negli scorsi giorni ha infatti subito il crollo dello spigolo del frontone, dimostrando la necessità di immediati interventi di ristrutturazione.

“Il crollo è dovuto ad una mancata manutenzione della struttura in arenaria del portone – spiega Serchia – L’idea è quella di costruire una copertura che possa proteggere il frontone da ulteriori crolli dovuti alla pioggia e di reinserire alcuni dei pezzi crollati negli scorsi giorni”. Il costo totale dei lavori, che dovrebbero cominciare entro la fine dell’estate, è di circa 30mila euro e gli interventi saranno progettati direttamente dal sovraintendente. Per trovare i fondi necessari Serchia spera in un finanziamento congiunto tra parrocchia, Demanio e investitori privati.

Proprietario della chiesa è infatti il Demanio, anche se circa sei anni fa la parrocchia aveva chiesto di poter farsi carico direttamente degli interventi di ristrutturazione. “Abbiamo spedito la lettera sei anni fa ma il Demanio non ha mai risposto – dice il parroco di San Sepolcro don Paolo Negrati – La nostra richiesta era quella di poter farci carico degli interventi di ordinaria e straordinaria amministrazione. In questo modo avremmo infatti potuto chiedere direttamente ai Beni Culturali alcuni fondi per ristrutturare per la chiesa”. Una chiesa che, come spiegato dallo stesso don Paolo, avrebbe bisogno di altri interventi oltre a quelli urgenti di risistemazione del frontone crollato. “ Il portone, i telai delle finestre e il rosone sono assetati di ristrutturazione. Inoltre il tetto, ristrutturato a metà nel ’93, avrebbe bisogno di essere terminato per evitare nuove infiltrazioni d’acqua, e l’interno della chiesa andrebbe completamente ridipinto”.

Ma quella di San Sepolcro non è l’unica chiesa della zona ad aver bisogno di interventi immediati. Nella visita di questa mattina Il sovraintendente Serchia ha infatti controllato anche la chiesa privata di San Bernando (nelle vicinanze di via Castello), che negli scorsi giorni ha subito gravi danni al campanile.

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