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De Micheli in visita alla Sogin di Caorso: “Scuola di formazione fiore all’occhiello”

La parlamentare piacentina Paola De Micheli ha compiuto una visita nei giorni scorsi alla centrale di Caorso (Piacenza) di Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani, accompagnata dall’ingegner Sabrina Romani

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De Micheli in visita alla centrale Sogin di Caorso: “Società esempio di altissima professionalità, scuola di formazione fiore all’occhiello da promuovere”

La parlamentare piacentina Paola De Micheli ha compiuto una visita nei giorni scorsi alla centrale di Caorso (Piacenza) di Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani, accompagnata dall’ingegner Sabrina Romani, la prima donna a guidare la centrale di Caorso. “E’ stata una visita approfondita, durante la quale ho avuto la possibilità di constatare – afferma la De Micheli – l’altissimo livello di professionalità con cui tutti i tecnici e i lavoratori stanno operando per portare a termine, nel rispetto dei massimi standard di sicurezza, il decommissioning della centrale atomica. Da sottolineare con orgoglio come sia una donna, l’ingegner Romani, a guidare l’intero complesso. Sono state altresì illustrate molte delle fondamentali attività che Sogin sta portando avanti negli altri impianti nucleari del nostro paese. Ho preso visione degli interventi in corso e ho visitato il cantiere di ‘Arturo’, il vecchio reattore, per verificare direttamente lo stato di attuazione dei piani”.

“Devo confessare anche – prosegue – l’emozione provata nel visitare un luogo che è stato certamente un simbolo dello sviluppo industriale ed energetico del nostro territorio, a cui hanno concorso con generosità tanti piacentini. Ora siamo entrati in una fase nuova ed occorre valorizzare al meglio quanto si sta facendo a Caorso, guardando al futuro. Nel solco della scelta referendaria che ha sancito l’abbandono del nucleare nel nostro paese, non si può non considerare le opportunità che la complessa filiera del decommissioning degli impianti può offrire anche alle nostre aziende in Italia e all’estero. In questo senso la Scuola di radioprotezione, sicurezza e ambiente di Caorso costituisce un fiore all’occhiello da promuovere con determinazione anche attraverso nuovi investimenti, per questo sarà importante sostenerne il pieno riconoscimento da parte della Regione”.
“Da questa scuola possono uscire – conclude la De Micheli – professionalità non solo al servizio delle attività di smantellamento degli impianti nucleari, ma anche di altri settori industriali, come quello ospedaliero e quello manifatturiero ”.

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