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Diffusione dell’italiano per gli stranieri, sì all’intesa promossa dalla Provincia

L’obiettivo è qualificare l’offerta formativa dei soggetti pubblici e del privato sociale che erogano i corsi. Gallini: "Strumento prezioso per ottimizzare le risorse, valorizzare le esperienze e ampliare l’offerta formativa del territorio”

L’obiettivo è qualificare l’offerta formativa dei soggetti pubblici e del privato sociale che erogano i
corsi

E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi un protocollo di intesa, promosso dalla Provincia di Piacenza – assessorato alle Politiche Sociali e Welfare, in materia di diffusione della conoscenza della lingua italiana per cittadini stranieri adulti. Il documento è stato siglato da Provincia, prefettura – Ufficio territoriale di Governo di Piacenza, ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna – Ufficio XIV – ambito territoriale per la provincia di Piacenza, Centri territoriali permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta, associazioni del Terzo settore e Comuni: l’obiettivo è valorizzare e qualificare l’offerta formativa dei soggetti pubblici e del privato sociale che erogano corsi di lingua italiana ai cittadini stranieri.

Il protocollo rappresenta un passo importante nella direzione della creazione di sinergie e della promozione di reti tra i soggetti che programmano ed erogano corsi di lingua italiana ed educazione civica ai cittadini stranieri, ottimizzando e qualificando l’attuale offerta, nella consapevolezza che la conoscenza della lingua italiana e dell’educazione civica rappresenta un requisito essenziale per la conduzione di una vita sociale e civile piena ed attiva dei cittadini stranieri in Italia.

“Il Protocollo d’intesa – ha rimarcato l’assessore alle Politiche sociali e Welfare Pierpaolo Gallini – promosso dalla Provincia e aperto anche a futuri sottoscrittori (enti locali e soggetti del privato sociale che riterranno di impegnarsi in tale direzione) è uno strumento prezioso per consolidare e ricercare sinergie, ottimizzare le risorse, valorizzare le esperienze e ampliare l’offerta formativa del territorio”.

Tale iniziativa nasce anche dall’esigenza di far fronte alle disposizioni previste nei decreti legislativi in materia di immigrazione che prevedono, tra l’altro, l’acquisizione da parte dei cittadini stranieri della lingua italiana pari ad un livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento; la documentazione dell’avvenuto accertamento è divenuta necessaria in quanto requisito introdotto dalla normativa statale per la regolare permanenza sul territorio italiano. Infatti un decreto del ministero dell’Interno del 2010 stabilisce che la conoscenza del livello A2 potrà essere documentata tramite superamento di apposito test a cura delle prefetture oppure attraverso l’esibizione di altre
attestazioni o certificazioni, elenca le modalità di documentazione ed attestazione della conoscenza della lingua a cui subordina il rilascio della Carta di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, individua le alternative allo svolgimento del test di competenza della prefettura, tra le quali l’attestazione di aver frequentato e acquisito competenze linguistiche almeno pari al livello A2 presso i Centri Territoriali per l’educazione degli adulti. Le recenti normative hanno introdotto l’obbligo di sottoscrizione da parte dello straniero, al momento della presentazione della domanda di soggiorno, di un accordo di integrazione articolato per crediti, in base al quale lo straniero è tenuto ad adempiere a determinati atti ad incremento della propria formazione attraverso la dimostrazione di aver acquisito specifiche conoscenze e competenze dimostrabili tramite attestazione, tra le quali la conoscenza della lingua e cultura italiana.

Il panorama formativo nel territorio provinciale appare ricco e variegato grazie alla programmazione e al sostegno di soggetti pubblici, quali gli enti locali, ed all’attività di soggetti pubblici quali i Centri territoriali per l’età adulta, e soggetti privati, spesso afferenti al Terzo settore.

In particolare la Provincia, grazie al sostegno della Regione Emilia Romagna, approva ogni anno un Piano di interventi per la diffusione della lingua italiana ed è partner della stessa Regione in progetti finanziati dal Fondo Europeo per l’Integrazione (Fei) che prevedono la realizzazione di attività formative rivolte non solo ai cittadini stranieri ma anche ai docenti.

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