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Dipendenti comunali, un’ora di lavoro per il terremoto

L'appello lanciato dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) del Comune di Piacenza ha registrato 335 adesioni, consentendo di raccogliere circa 4300 euro

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Solidarietà dei dipendenti comunali di Piacenza alle comunità emiliane colpite dal terremoto

I dipendenti del Comune di Piacenza nei giorni scorsi hanno manifestato in modo concreto la loro solidarietà alle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto devolvendo volontariamente il corrispettivo economico di un’ora di lavoro per la ricostruzione dei servizi educativi, sociali e culturali del Comune di Mirandola in provincia di Modena.

L’appello lanciato dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) del Comune di Piacenza ha registrato 335 adesioni, consentendo di raccogliere circa 4300 euro. Nel mese di luglio alcuni rappresentanti delle RSU raggiungeranno il Comune di Mirandola per consegnare il ricavato e rinnovare la solidarietà dei dipendenti pubblici di Piacenza, oltre a intrecciare rapporti di scambio tra le due realtà territoriali che durino nel tempo.

Il sindaco del Comune di Mirandola, Maino Benatti nei giorni scorsi ha manifestato ai dipendenti del Comune di Piacenza il suo lusinghiero e sentito apprezzamento per l’iniziativa, “in grado – ha detto – di dare forza e sostegno morale a tutta la comunità mirandolese in un momento così difficile e complesso”.

L’iniziativa si aggiunge a quella più ampia attualmente in corso avviata dal Comune di Piacenza a beneficio dei Comuni terremotati di Carpi, Mirandola, Cavezzo, San Prospero e Medolla. Personale specializzato – agenti di Polizia municipale, tecnici e amministrativi del Comune – sta operando dal primo di giugno nelle zone terremotate dell’Emilia per supportare le diverse esigenze rappresentate dai comuni colpiti dal sisma.

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