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I tre romanzi dell’estate secondo le librerie piacentine

L’estate, con le sue fiammate d’afa in pieno volto, non si è fatta attendere, e miete già le prime vittime. Condizionatori accesi da mattino a sera, vacanze in anticipo e tanto relax. Ma a noi, il relax, non piace: ed è così che abbiamo deciso di navigare tra le librerie del centro per scoprire i consigli di lettura dell’estate 2012.

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Torrida, afosa, destabilizzante. E’ ricominciata (ma va?) il 21 giugno, ma ci fa sudare da molto prima. L’estate, con le sue fiammate d’afa in pieno volto, non si è fatta attendere, e miete già le prime vittime. Condizionatori accesi da mattino a sera, vacanze in anticipo e tanto relax. Ma a noi, il relax, non piace: ed è così che abbiamo deciso di navigare tra le librerie del centro per scoprire i consigli di lettura e le migliori produzioni letterarie dell’estate 2012.

Si parte con la Libreria del Corso: sul podio, troviamo “La luce sugli oceani”, intenso romanzo che permette di riflettere “sulla vita, sull’amore, sulla famiglia, su ciò che viene definito libero arbitrio”, di M. L. Stedman. Al secondo posto, invece, ecco “Come finiscono le favole”, di Lisa Kleypas, “una romantica e toccante favola moderna da leggere tutta d’un fiato in un paio d’ore”. Trionfa, nella classifica stilata dalla Libreria del Corso, “Il trono vuoto”, così descritto da Bompiani: “Un romanzo impegnato, o come si usava dire una volta, un romanzo di impegno civile, che è fatto di equivoci, di persone che scompaiono e ricompaiono, di amori fugaci, di incontri, ma i cui protagonisti si occupano di una materia di cui non si parla mai nei romanzi italiani: la politica.”.

Seconda intervistata è la Libreria Berti di Piazza Duomo, che ha scelto “Inseparabili”, di Alessandro Piperno, per il terzo posto del podio, che, pur essendo un romanzo compiuto e autonomo, riprende la storia dei Pontecorvo, benestante famiglia di ebrei romani, le cui sciagure vengono narrate da Piperno nel suo precedente romanzo. Medaglia d’argento invece a “L’ Incontro”, di Vincenzo Cerami, che è un libro in grado di unire magistralmente il gusto più sano del racconto al senso profondo del ricordo e del tempo che non passa invano, finché non va perduta la sua lezione. L’oro a “Il silenzio dell’onda”, capolavoro di Gianrico Carofiglio, ben elogiato dal blog Qlibri.it: “Chi legge deve solo sedersi e stare a guardare la storia che placidamente si dipana, guardando dentro e fuori le persone che la popolano, senza pretese psicologiche o arrovellamenti stilistico-concettuali. Scritto in maniera semplice e lineare, elegantemente portato avanti, il realismo di Carofiglio lascia sempre un po’ senza parole; non è un realismo crudo, ma una storia calata nella vita semplice di tutti i giorni.”.

La palla passa infine alla libreria Fahrenheit 451 di via Legnano. La libreria ispirata al romanzo di Bradbury propone al terzo posto “Agatha Raisin e la quiche letale”, un giallo da ombrellone di M.C. Beaton, autrice scozzese che, come dai commenti di retro copertina, non vuole imitare Agatha Christie, anche se il suo personaggio potrebbe essere la Miss Marple dei nostri giorni. L’argento invece finisce al collo di Marcello Fois, che con il suo “Nel tempo di mezzo” e grazie ad una lingua capace di abbracciare l’alto e il basso, dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano. Una Sardegna nitida e soprattutto mai oleografica. Concludiamo la nostra rassegna letteraria con il primo posto (a detta dell’autore, meritatissimo), concesso con sorriso magistrale a “Sinfonia Leningrado”, di Sarah Quigley: “Giugno 1941. L’armata tedesca circonda Leningrado. Il piano di Hitler è bombardare e isolare la città per costringere la popolazione alla resa. Ma Dimitri Shostakovich decide di restare per terminare la sua composizione più grande, la sinfonia simbolo della lotta contro la barbarie nazista.”.

E voi? Che libri consigliate?

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