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Il coreografo piacentino Buscarini vincitore del Fondo Fare Anticorpi 2012

Nuovo importante riconoscimento per Riccardo Buscarini, danzatore e coreografo piacentino che oggi vive e lavora a Londra. Il suo progetto “10 tracce per la fine del mondo” ha vinto il “Fondo Fare Anticorpi 2012".

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Nuovo importante riconoscimento per Riccardo Buscarini, danzatore e coreografo piacentino che oggi vive e lavora a Londra. Il suo progetto “10 tracce per la fine del mondo” ha vinto il “Fondo Fare Anticorpi 2012”, progetto a favore della ricerca, della creazione artistica e della promozione della danza contemporanea e d’autore dell’Emilia-Romagna promosso da ANTICORPI – Rete di Rassegne, Festival e Residenze Creative che unisce alcuni dei più attenti operatori dello spettacolo dal vivo della nostra regione e di cui fa parte anche Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione diretto da Diego Maj. La nuova creazione di Buscarini sarà ospitata a Piacenza al Teatro Comunale Filodrammatici nel cartellone di Teatro Danza curato da Roberto De Lellis nell’ambito della Stagione di Prosa “Tre per Te” del Teatro Municipale.

La Commissione ha assegnato il Fondo Fare Anticorpi 2012 al progetto “10 tracce per la fine del mondo”, come si legge nelle motivazioni, «per la qualità della proposta progettuale, la coerenza della costruzione coreografica e drammaturgica dello studio presentato e per la sfida intrapresa nella creazione di un solo che sappia traslare su un piano artistico elementi autobiografici, dopo un percorso creativo di compagnia, segno di una crescita della sua ricerca autoriale».
I partner della Rete Anticorpi uniscono le proprie risorse per offrire un supporto concreto ad un progetto produttivo di un coreografo dell’Emilia Romagna, che abbia sviluppato una personale ricerca autoriale e, contestualmente, una capacità d’impresa. Il “Fondo Fare Anticorpi 2012” è lo strumento col quale la rete supporta per un biennio l’autore nel suo processo di creazione, produzione e promozione di uno spettacolo attraverso residenze artistiche, confronti critici, sostegno alla produzione, alla promozione e ala mobilità per consolidarne la crescita e l’affermazione professionale.

Al progetto vincitore vengono offerti 46 giorni di residenze artistiche e spazi prova nelle strutture teatrali messe a disposizione dai singoli partner (Teatro Il Lavatoio di Sant’Arcangelo di Romagna, The House di Modena, Teatro Filodrammatici di Piacenza, Teatro Europa di Parma, Sala Prove – Teatro Comunale di Ferrara), centoventi giornate lavorative retribuite offerte da TIR Danza, il debutto all’interno della rassegna Fuori Strada del Teatro Comunale di Ferrara, un fondo di duemila euro per la promozione e la mobilità della creazione in Italia e all’estero offerto dall’Associazione Culturale Danza Urbana.

«Nel 28° anno della mia vita – scrive Riccardo Buscarini a proposito della sua nuova creazione – festeggio i miei primi10 anni di danza, guarda caso, quando tutti dicono che il mondo sta per finire. Per celebrare questi 10 anni fondamentali nella mia crescita personale, ho pensato di creare e danzare un lungo assolo composto da 10 capitoli – un mix di immagini che si ispirano a brani di musica memorabili – in una playlist preparata con il consiglio delle 10 persone che mi circondano che più sanno di musica e che più sanno di me. Per la prima volta, propongo un lavoro autobiografico e che parte dal suono come materia prima, come vibrazione che porta movimento e come fondamentale elemento drammaturgico e principio ordinatore del lavoro stesso. Le tracce musicali verranno associate a scritti, riflessioni, suggestioni, ricordi raccolti lungo il percorso di questi 10 anni. “10 tracce per la fine del mondo” è la rivelazione individuale di inquietudini universali, dell’instabile che ci circonda, la mia risposta all’insicurezza e alla precarietà che ci dominano e che si tramutano in profezie».
Il progetto, diretto e interpretato da Riccardo Buscarini, assistente Elisabetta Consonni, testi Riccardo Buscarini e Claudia Valla, cura dell’aspetto visivo Claudia Valla, è sostenuto anche da Hiru Dance Organisation – Londra e Accademia di Danza “Domenichino da Piacenza”.

Questo nuovo importante riconoscimento si va ad aggiungere ad un già nutrito “palmarès” del giovane coreografo piacentino. Solo di recente “volta” – frammento #1 di “Family Tree”, visto a Piacenza nel marzo scorso al Teatro Comunale Filodrammatici, sempre nel cartellone Teatro Danza della Stagione di Prosa “Tre per Te”, ha vinto il Premio Prospettiva Danza Teatro 2011. Non dimentichiamo poi l’accesso alla finale di The Place Prize 2011, la più prestigiosa competizione coreografica del Regno Unito con “Cameo” , lavoro realizzato con  Mariana Camiloti e Antonio de la Fe, e la nuova commissione coreografica per The Place Prize 2012 che vede Buscarini collaborare con la stilista Brooke Roberts per “Athletes”, lavoro che debutterà a settembre alle semifinali del premio.

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