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Lavoratori stagionali, triplicate le richieste

Flai Cgil, per contrastare il forte rischio di sfruttamento che si affaccia nella campagna di lavoro stagionale, ha organizzato una serie di iniziative rivolte a tutti i lavoratori.

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Sono quasi triplicate rispetto all’anno scorso le persone che hanno fatto richiesta di poter essere assunte come lavoratori stagionali nelle aziende agricole di Piacenza. Al contrario di qualche anno fa inoltre, quando i lavoratori stagionali erano per lo più studenti e donne sposate, nelle ultime campagne sono aumentate le persone che hanno perso il loro precedente lavoro a causa della crisi.

Per contrastare il forte rischio di sfruttamento che si affaccia nella campagna di lavoro stagionale, Flai Cgil (Federazione Lavoratori Agro Industria) ha organizzato una serie di iniziative rivolte a tutti i lavoratori. Oltre alla stampa di un volantino in varie lingue che verrà distribuito sia in fabbrica che nei campi, la Camera del Lavoro ha aperto due numeri telefonici che serviranno ai lavoratori per denunciare situazioni di illegalità o di sfruttamento.

“Da tempo – dice il segretario organizzativo della Cgil di Piacenza Paolo Chiappa – abbiamo intrapreso iniziative per contrastare il lavoro nero e il caporalato in alcuni settori sensibili come l’edilizia e l’agricoltura. Vogliamo essere un punto di riferimento per i lavoratori che vedono i loro diritti negati”. In tutto saranno 2800 i lavoratori stagionali a Piacenza, impiegati soprattutto nella campagna del pomodoro. “Distribuiremo volantini e organizzeremo assemblee non solo nelle fabbriche, ma anche nei campi agricoli, dove il rischio di lavoro illegale è maggiore – sottolinea il segretario generale della Flai Cgil, Renzo Scoglio – Come sindacato abbiamo il sospetto che anche a Piacenza accadano episodi di lavoro nero o, più spesso, grigio, con i dipendenti che ricevono in busta paga solo un parte del compenso”.

La Cgil ricorda che la tariffa oraria lorda provinciale per i lavoratori agricoli addetti alla raccolta è di 6.67 euro e per l’operaio comune di 8.67 euro. Alla fine del rapporto di lavoro il dipendente ha diritto inoltre al pagamento del Tfr (per il periodo di ore lavorate). I lavoratori che ritengono di trovarsi in situazioni di illegalità e di sfruttamento possono contattare i seguenti numeri:

Flai Cgil, tel. 0523 459720/24/47, fax 0523 459757
Centro Lavoratori Stranieri, tel 0523 459723/81, fax 0523 459784

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