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L’export più forte a Piacenza grazie a Forpin

Si è concluso qualche giorno fa con le ultime prove il primo corso organizzato da Forpin (l’ente di formazione di Confindustria a Piacenza) di “tecnico superiore commerciale – marketing per l’internazionalizzazione delle imprese industriali”.

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L’EXPORT PIU’ FORTE A PIACENZA GRAZIE A FORPIN

Si è concluso qualche giorno fa con le ultime prove il primo corso organizzato da Forpin (l’ente di formazione di Confindustria a Piacenza) di “tecnico superiore commerciale – marketing per l’internazionalizzazione delle imprese industriali”. Il corso, completamente gratuito grazie al finanziamento dell’Unione Europea e della Regione Emilia Romagna, ha coinvolto una ventina di ragazzi in un percorso articolato tra ore d’aula e uno stage in azienda, per un totale di 800 ore complessive.

L’idea, nata sulla scia della crisi economica e della crisi dell’Euro ha cercato di inserire giovani disoccupati nel mercato del lavoro e di stimolare le aziende piacentine a guardare con maggiore interesse ai mercati oltre frontiera grazie a delle figure formate ad hoc proprio per questo compito. Il corso è il frutto di un’idea elaborata congiuntamente da Giuseppe Bardelli (formatore presso Forpin), Rocco Marcuccio (responsabile per l’area internazionale nella sede regionale di Confindustria a Bologna) e Mariangela Spezia (imprenditrice e responsabile dell’area internazionale a Confindustria Piacenza).

I partecipanti sono stati poi assistiti per tutta la durata del corso da Elena Molinari, tutor del progetto presso Forpin.
Tante sono state le aziende piacentine coinvolte, tra cui diversi nomi eccellenti. I ragazzi hanno avuto infatti la possibilità di svolgere il proprio stage in Jobs, Bolzoni, Airbank, Absolute, Rolleri, Gardesa, Telema, il Consorzio Esportatori Piacentini, il Consorzio alimentare piacentino e tante altri nomi di primo piano nel panorama delle nostre aziende locali.
Tra i partecipanti a questo corso vi erano sia dei giovani diplomati, neo-laureati che delle persone più mature, che cercavano un’opportunità per cambiare il proprio percorso professionale ed arricchire le proprie competenze. Particolarmente interessante è stato l’inserimento in azienda di alcuni ragazzi stranieri, ormai “piacentini” a tutti gli effetti, che hanno consentito ad alcune delle nostre imprese lo sviluppo di un progetto di export in svariate aree del mondo grazie alla conoscenza di lingue come il rumeno, il russo oppure il serbo-croato.

Come confermatoci da Giuseppe Bardelli, il corso si ripeterà anche nel prossimo autunno dopo l’esperienza positiva di quest’anno e consentirà ad un’altra ventina di persone la possibilità di acquisire conoscenze strategiche nel ramo dell’export, grazie all’apporto di docenti specializzati proprio nelle tematiche della internazionalizzazione delle aziende.
Questo settore non è ormai solo strategico, ma “vitale” per la salute delle nostre imprese locali così come per tutto il sistema Italia, come confermato recentemente proprio dai dati Istat, che hanno evidenziato il ruolo strategico dell’export come strada maestra per uscire dalla attuale crisi economica.

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