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Metropolitana leggera Milano-Piacenza, botta risposta Peri-Pollastri

Comunicato stampa inviato dal consigliere regionale del Pdl Andrea Pollastri relativo alla risposta dell'Assessore ai Trasporti Alfredo Peri ad un’interpellanza presentata da consigliere piacentino riguardante la metropolitana leggera Piacenza – Milano.

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Comunicato stampa inviato dal consigliere regionale del Pdl Andrea Pollastri relativo alla risposta dell’Assessore ai Trasporti Alfredo Peri ad un’interpellanza presentata da consigliere piacentino riguardante la metropolitana leggera Piacenza – Milano.

Nell’interrogazione il Consigliere, prendendo spunto dalla discussione in corso sulla modifica al Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT), chiedeva conto del perché non vi fosse presente la metropolitana leggera Piacenza – Milano, un’opera già all’attenzione delle Istituzioni piacentine e lombarde, nonché del mondo imprenditoriale e delle Associazioni Pendolaristiche, indispensabile per ovviare gli attuali disagi di collegamento e promuovere lo sviluppo economico della Provincia di Piacenza, così com’è avvenuto a Lodi dove Trenord ha dato vita ad  un collegamento ferroviario leggero, composto da trentaquattro treni al giorno, con Milano.

Ecco la risposta dell’Assessore: “Dopo lunghe, accurate e approfondite ricerche, svolte anche con i colleghi della Regione Lombardia, siamo in grado di affermare che non esiste traccia documentale di un’ infrastruttura denominata “metropolitana leggera Piacenza-Milano”, ad esclusione dell’interpellanza cui si ri­sponde. Anche andando oltre il mero nominalismo, non ci sono tracce di progetti, piani e pro­grammi circa un qualsiasi intervento infrastrutturale per nuove rotaie che, sviluppandosi princi­palmente in territorio Lombardo, abbia come estremo Piacenza.

La possibile chiave del malinteso che ha mosso l’interpellanza sta nell’aver inteso il ser­vizio metropolitano S Lodi-Rogoredo come un servizio che si svolge su una infrastruttura dedi­cata e appositamente costruita. I treni Lodi-Rogoredo, parte dei quali prolungati nel passante mi­lanese, corrono sull’infrastruttura storica ed effettuano tutte le fermate ferroviarie, svolgendo in effetti un servizio che, in quanto cadenzato alla mezz’ora, ha caratteristiche metropolitane. Si sta forse chiedendo di prolungare a Piacenza tale servizio? Alla Regione Emilia-­Romagna non pare opportuno: nelle ricorrenti frequentazioni con le associazioni dei pendolari piacentini, ricorre sempre il tema di treni per Milano “più veloci e affidabili” e non “più lenti e frequenti”.

Non si vuole comunque porre ostacolo a nessuno che, pur con lo scopo di migliorare la condizione di viaggio dei pendolari piacentini, voglia proporre di allungare di circa 15′ il tempo di viaggio tra Piacenza e Rogoredo, ed allo stesso tempo ridurre i collegamenti diretti con Lam­brate e Milano C.le. Tali sarebbero infatti gli esiti del prolungamento a Piacenza del sistema S per Lodi.

Agendo invece in maniera pragmatica la Regione Emilia-Romagna -in piena coerenza con quanto contenuto nelle indicazioni del nuovo PRlT, in corso di discussione -ha concordato con la Regione Lombardia che, già dal prossimo settembre, un “treno veloce” in più (tipo appun­to quelli richiesti dai pendolari piacentini) sarà programmato da Parma/Piacenza per Milano C.le al mattino, con arrivo alle 8.20. In prospettiva, con la pubblicazione e l’aggiudicazione della gara per l’affidamento dei servizi ferroviari regionali, verrà ulteriormente implementata la complessiva velocizzazione e ot­timizzazione dei servizi Piacenza-Milano.”

Pollastri replica così: “La risposta dell’Assessore mi rattrista e mi stupisce al contempo. Mi rattrista perché di fronte ad un’esigenza così sentita dai cittadini e dal mondo economico piacentino, malgrado si parli da anni della metropolitana leggera, si scopre che si sono persi decenni e non vi è nemmeno lo straccio di un progetto. Mi stupisce perché l’Assessore fa finta di non capire: da ani i pendolari piacentini denunciano che la linea esiste è insufficiente ed è una delle cause dei continui ritardi e cancellazioni. Certamente tutte le soluzioni volte a migliorare gli orari ed inserire nuovi treni vanno bene ma quello che chiede Piacenza è una nuova infrastruttura che la colleghi direttamente con Milano, non un maquillage sugli orari di percorrenza.

Una cosa però sembra essere chiara: alla Regione questa infrastruttura non interessa, ne si sta muovendo per permetterne la realizzazione, come auspicato da Piacenza, entro l’Expo 2015. Peccato è l’ennesima occasione che la Regione fa perdere al territorio piacentino.” 

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