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Movimento 5 Stelle: “Abolire la Commissione delle Elette”

Noi consiglieri del Movimento 5 Stelle di Piacenza da poco entrati in consiglio comunale abbiamo cominciato a muoverci all'interno della macchina amministrativa e ad applicare le norme che abbiamo letto nello statuto e nei regolamenti.

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Comunicato stampa dei tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle

Noi consiglieri del Movimento 5 Stelle di Piacenza da poco entrati in consiglio comunale abbiamo cominciato a muoverci all’interno della macchina amministrativa e ad applicare le norme che abbiamo letto nello statuto e nei regolamenti. Ci siamo altresì confrontati con i nostri colleghi di altre città e abbiamo scoperto purtroppo che il Comune di Piacenza, ma anche la Provincia, non hanno mai istituito la commissione di Controllo e Garanzia nonostante sia prevista dai relativi statuti.

Da una breve ricerca online abbiamo potuto appurare, così come ci avevano evidenziato i nostri colleghi consiglieri del M5S, che in tutte le città dell’Emilia Romagna esiste tale commissione e che svolge un ruolo di particolare importanza. Ci chiediamo quindi: come mai a Piacenza destra e sinistra, una al governo della Provincia e l’altra al governo del Comune, siano entrambe unite in questa particolarità? Come sia possibile che non abbiano mai pensato di istituire un organo consigliare così importante ancorché previsto dai relativi statuti?

La Commissione Controllo e Garanzia, in quasi tutte le città in cui lo statuto la prevede, è una commissione permanente, non necessità quindi di essere istituita ma nasce insieme al consiglio comunale che si articola in commissioni consiliari permanenti. La commissione si occupa di controllo e verifica dell’attività del sindaco, della giunta e degli organismi gestionali dell’ente, onde valutarne la coerenza con la legge, lo statuto, i regolamenti e gli atti di indirizzo approvati dal Consiglio, inoltre verifica l’attuazione del programma di governo. Data la particolare importanza di questa commissione ne viene, per statuto, attribuita la Presidenza alla minoranza, e vengono rappresentate tutte le forze politiche in base al loro potere di voto. Così indicano tutti gli statuti che ne regolano le funzioni, i poteri e le competenze. Vogliamo fare un esempio di un’attività svolta dalla commissione in un comune proprio per farne capire al cittadino l’importanza. Comune di Cava dei Tirreni: verbale della seduta pubblicato on line, la commissione convocata dal Presidente procede a una verifica sull’operato dell’assessore a seguito di un problema evidenziato, segue dibattito e si chiude con una relazione che viene poi pubblicata su internet e inviata al consiglio. Tutte le commissioni, a Piacenza ce ne sono 4 permanenti, svolgono nei confronti del consiglio comunale attività referente e di iniziativa su atti e provvedimenti di competenza consigliare. Ma potremmo continuare segnalando l’attività della commissione Controllo e Garanzia del comune di Barletta che sconsiglia di far effettuare il corso bocconiano, per un importo molto rilevante, al dirigente e chiede pertanto la revoca della determina.

Vista la particolare importanza della Commissione Controllo e Garanzia ci sembra che anche a Piacenza, ultima in Emilia Romagna ad adeguarsi a importanti normative di controllo, sia necessario istituire assieme alle altre commissioni permanenti anche la commissione controllo e garanzia. Chiediamo pertanto ai cittadini di far sentire la loro voce chiedendo loro di mandare una mail all’indirizzo della segreteria del consiglio comunale: consiglio@comune.piacenza.it (Dirigente: ermanno.lorenzetti@comune.it Fax della segreteria: 0523.492133). Informiamo inoltre che verranno organizzati banchetti per la raccolta firme a sostegno della richiesta.

Segnaliamo inoltre che verranno effettuati banchetti settimanali per raccogliere firme a favore dell’istituzione della Commissione Garanzia e Controllo. La mobilitazione dei cittadini deve essere effettuata anche nei confronti dei consiglieri che li rappresentano e che hanno eletto, a qualsiasi partito appartengano, inviando anche a loro una mail. L’attività della commissione, infatti, è garanzia del corretto operato degli organi di governo, questo ci permetterà di intraprendere una nuova stagione, volta al miglioramento complessivo delle performance dell’ente locale Comune.

Di contro vogliamo segnalare invece che a Piacenza il Comune, a norma 17 del regolamento comunale, ha da sempre istituito una commissione “di particolare importanza”: la Commissione delle Elette, composta dalle sole consigliere comunali donne, che svolge un’azione di promozione delle pari opportunità. Ecco noi riteniamo che all’interno della commissione consiliare permanente numero 3 (che si occupa anche di servizi alla persona, disagi ed emarginazione sociale, problematiche dell’handicap, pari opportunità) si possano affrontare tutte le tematiche inerenti le pari opportunità, temi che coinvolgono sia il genere femminile che maschile. La responsabilità delle pari opportunità fra i generi non può essere attribuita alle sole donne, ma deve essere un dovere prioritario anche dei consiglieri uomini che non possono considerarsi esenti. Inoltre non possiamo individuare nelle donne le uniche categorie deboli, ma ci sono anche i bambini, i portatori di handicap, gli anziani, gli indigenti, ecc Anche per loro dovrebbe essere prevista una commissione speciale? Le loro problematiche vengono trattate nella commissione permanente numero 3.

Pertanto le spese previste per la Commissione delle Elette possono, secondo noi, essere tagliate senza indugio destinandole a una commissione di vitale importanza per il funzionamento del Comune quale è la Commissione Garanzia e Controllo.

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