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Ok del Senato al decreto province, entro 90 giorni il riordino

Dalle nuove regole sulle prescrizioni di farmaci generici al tetto per gli stipendi dei manager delle società non quotate partecipate dallo Stato. Sono le novità principali del decreto che ha ottenuto il via libera del Senato con la fiducia sul maxiemendamento del governo

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Via libera del Senato alla fiducia sul decreto spending review. Nell’Aula di palazzo Madama il governo ha incassato il voto di fiducia sul maxiemendamento e il provvedimento passa ora all’esame della Camera. I voti favorevoli sono stati 217, i contrari 40 e gli astenuti 4.

Dall’aumento dell’Irpef nelle Regioni in deficit nella sanità alle tasse per gli universitari fuoricorso o con reddito basso. Dalle nuove regole sulle prescrizioni di farmaci generici al tetto per gli stipendi dei manager delle società non quotate partecipate dallo Stato. Sono le novità principali del decreto che, dopo un breve ma faticoso percorso in commissione Bilancio, ha ottenuto il via libera del Senato con la fiducia sul maxiemendamento del governo. 

Per quanto riguarda le province non ci sono novità rispetto alle modifiche di natura solo formale introdotte in commissione, gli enti dovranno essere ridotti ma con un “riordino” e non una “soppressione”. Restano i requisiti minimi di popolazione e territorio (350mila abitanti e 2500 mq che impongono la scomparsa di quella di Piacenza), che eliminano le amministrazioni più piccole, e per i Comuni che vogliono cambiare Provincia dovrà esserci contiguità territoriale. Entro 90 giorni ogni Regione dovrà trasmettere al governo una proposta di riordino.

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LEGA NORD: “TRESPIDI CONVOCHI SUBITO IL CONSIGLIO PROVINCIALE. IN LOMBARDIA PER STARE CON LE REGIONI PIÙ AVANZATE D’EUROPA”

 
“Trespidi convochi subito un consiglio provinciale per dare il via libera al referendum. Siamo pronti a riunirci anche a Ferragosto. Le ferie possono attendere, in gioco c’è il futuro della nostra Provincia”. L’appello arriva dalla segreteria provinciale della Lega Nord di Piacenza.
“Costatiamo con piacere che sul tema referendum c’è la convergenza di tutte le forze di maggioranza in Provincia. Urge quindi convocare subito il consiglio provinciale. La consultazione popolare darà voce ai piacentini nel nome del sacrosanto principio di autodeterminazione dei popoli, il ‘sale’ della Lega Nord. Come Carroccio ci battiamo affinché la nostra gente possa esprimersi liberamente e scegliere la possibile strada dell’apertura agli efficienti popoli del Nord. Il Wall Street Journal nei giorni scorsi ha scritto che il Nord è l’unica parte dell’Italia che può stare insieme ai Paesi più forti. La Padania ha tutti i requisiti per stare in Europa e noi non temiamo il confronto con le economie più avanzate. L’intelligenza imprenditoriale, le capacità e la produttività della nostra gente sono in grado di reggere il confronto con l’eccellenza europea”. 

Polledri (Lega): “Il Governo accetti il confronto e non chieda la fiducia”

«Il provvedimento sulla Spending Review è arrivato alla Camera e domani inizierà la battaglia in Commissione e poi in Aula. Spero che il Governo accetti il confronto e non si nasconda dietro l’ennesima fiducia». A dirlo è il deputato piacentino della Lega Nord, Massimo Polledri. «Non faremo alcun ostruzionismo: intendiamo partecipare costruttivamente al miglioramento del testo. Peraltro nel maxiemendamento presentato dalla Lega sono presenti due interventi che modificherebbero i criteri per la scelta degli enti da tagliare puntando sull’elemento della virtuosità: in questo modo amministrazioni virtuose, come la Provincia di Piacenza, potrebbero essere salve. Con il Presidente Dozzo e Giorgetti siamo pronti a ricevere – conclude il parlamentare del Carroccio – una rappresentanza delle amministrazioni emiliane per trasmettere le loro istanze al Governo. I deputati piacentini si attivino presso i propri gruppi».

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