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Parco del Trebbia, Pozzi: “Risorse ai progetti piacentini”

Prima riunione della Comunità del Parco del Trebbia. I gestori: "Aprire il territorio per portare visitatori, investitori e mettere in relazione il mondo produttivo"

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“Piacenza e Parma hanno pari dignità all’interno della marco-area Emilia Occidentale: l’obiettivo adesso è spingere su area vasta i temi del turismo naturalistico e scolastico, rafforzando il rapporto tra i portatori di interesse e il mondo agricolo e confermando al primo posto la tutela ambientale”. Così il presidente dell’ente di gestione per i Parchi e la biodiversità dell’Emilia Occidentale Agostino Maggiali ha aperto ieri in Provincia la riunione della Comunità del Parco del Trebbia, la prima dopo l’insediamento dell’organismo locale.

“Il lavoro svolto fino ad oggi in un clima di collaborazione, pur nel rispetto delle esigenze di mantenimento di un presidio locale, ha portato risultati eccellenti. Ci metteremo ora nella prospettiva di aprire il territorio per portare visitatori, investitori e mettere in relazione il mondo produttivo. L’ente che si è costituito dovrà essere operativo con un occhio di riguardo all’europrogettazione e, dunque, all’intercettazione di risorse a livello europeo. I Parchi sono uno strumento straordinario: occorre aprirli ai territori”. “L’Emilia Occidentale – ha aggiunto il direttore dell’ente di gestione Delio Folzani – è la realtà regionale che ha portato a compimento per prima la riorganizzazione delle aree sottoposte a tutela”.

Così come previsto dalla legge regionale infatti, l’ente di gestione, che conta su due organi politici (la Comunità del parco – composta dai sindaci dei comuni coinvolti – e il comitato esecutivo – a cui partecipano anche l’assessore all’Agricoltura Filippo Pozzi per la Provincia e l’assessore del comune di Rivergaro Fabrizio Narboni per gli amministratori) ha iniziato la propria attività, ponendo massima attenzione alla tutela ambientale. A Piacenza sono rimasti alcuni uffici operativi, con la possibilità dunque per i cittadini di un contatto diretto con il cuore organizzativo del Parco, ma la gestione è strettamente legata ad un concetto di territorio ampio.

“Il territorio piacentino – ha rimarcato l’assessore provinciale all’Agricoltura Filippo Pozzi – avrà a disposizione proprie risorse per la realizzazione di progetti locali. A questo proposito è pronto per la presentazione alla Regione il progetto di primo impianto del Parco che comprende la realizzazione della sentieristica e delle piste ciclopedonali, la pulizia del fiume dai rifiuti, la qualificazione e l’allestimento, in modo innovativo, dei punti informativi di Gossolengo (ancora in fase di conclusione), Rivergaro, Borgotrebbia e Mirafiori (dove è stata svolta un’intensa attività di educazione ambientale)”. Verrà inoltre riproposto anche quest’anno, dopo il successo dell’edizione precedente, la manifestazione Trebbiantica (in programma per la metà di ottobre) che vedrà la presenza di mongolfiere per l’osservazione del Trebbia dall’alto.

Nel corso dell’incontro gli amministratori piacentini hanno ribadito in modo unanime la propria posizione. “Il parco – hanno detto – è nato con uno spirito di entusiasmo e passione: è fondamentale che rimanga, anche per i prossimi anni, un presidio piacentino”.

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