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Pd: “Riequilibrare la spending review. No ad accorpamenti delle Province”

Risparmi sì ma meglio distribuiti, con un carico maggiore sui ministeri e gli apparati dello Stato e minore sugli enti locali; e in tema di Province, ok alla riforma per trasformarle in enti al servizio dei comuni

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Risparmi sì ma meglio distribuiti, con un carico maggiore sui ministeri e gli apparati dello Stato e minore sugli enti locali; e in tema di Province, ok alla riforma per trasformarle in enti al servizio dei comuni, no invece agli accorpamenti. Il Partito Democratico di Piacenza prende posizione nel dibattito sulla revisione della spesa pubblica e sulle sorti di Palazzo Garibaldi con una conferenza stampa indetta dal segretario provinciale Vittorio Silva, con la parlamentare Paola De Micheli e il capogruppo provinciale Marco Bergonzi. 

“Non sono in discussione – ha esordito Silva – i risparmi sul decreto della spending review, ma la distribuzione dei sacrifici da fare con un carico maggiore sui ministeri e gli apparati centrali e meno tagli sulle autonomie locali. Siamo convinti che le Province siano da riformare dentro una logica complessiva in modi e tempi realizzabili e non con la confusione e l’allarmismo creato dal decreto. Importanti risparmi possono arrivare dalla revisione della funzione delle Province, da trasformare in enti al servizio dei comuni: basti pensare ai vantaggi che deriverebbero dalla creazione di un unico ufficio che si occupa di appalti, con il contenimento delle spese per tante funzioni tecniche che già oggi soprattutto i piccoli comuni non sono in grado di svolgere da soli.

Crediamo che i risparmi si possano ottenere con soluzioni diverse dagli accorpamenti, e nel caso si perseguisse la strada dell’unione territoriale la distribuzuione delle competenze non dovrebbe sottostare a una logica di accentramento, bensì di valorizzazione delle eccellenze e delle specificità di ogni singolo territorio”. “Sui tempi della riforma – ha aggiunto – pensiamo che le Province debbano assolvere al mandato democratico prima di subire il riordino”. Infine un annotazione sul referendum per l’eventuale cambio di Regione: “E’ un falso problema, un tema da tifoserie calcistiche che non ha alcuna attinenza con l’esigenza di ridisegnare gli enti locali per avere maggiori risparmi e più efficienza”.

Paola De Micheli ha ribadito la necessità di rivedere i criteri di taglio introdotti con il decreto della spending review “secondo modalità di analisi della spesa più avanzati”. “Già da martedì in commissione parlamentare – ha chiarito – presenteremo come Pd alcuni emendamenti: ad esempio per escludere parametri lineari ed arcaici, nella sanità ai posto letto occorre sostituire i costi standard. Sull’abolizione delle Province la riforma va posticipata per consentire agli enti di terminare il mandato, ma nel frattempo occorre avviare una fortissima opera di razionalizzazione sulle funzioni e sulla loro gestione”. 

Marco Bergonzi ha sottolineato la necessità di considerare tra i criteri per la riforma delle Province la loro situazione economico-finanzaria e anche il patrimonio storico rappresentato da esse.

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