Quantcast

Rapinarono la Cariparma di Cortemaggiore nel 2010, arrestati due milanesi foto

“Non prendermi in giro perché faccio questo mestiere da 20 anni”. Sono queste parole, dette durante la rapina, che hanno permesso ai carabinieri di Piacenza di arrestare i due malviventi che nell’aprile nel 2010 rapinarono la filiale Cariparma di Cortemaggiore.

Più informazioni su

“Non prendermi in giro perché faccio questo mestiere da 20 anni”. Sono queste parole, dette durante la rapina, che hanno permesso agli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri di Piacenza, guidati dal capitano Rocco Papaleo, di arrestare i due malviventi che nell’aprile nel 2010 rapinarono la filiale Cariparma di Cortemaggiore. A finire in manette, con l’accusa di rapina aggravata e porto di oggetti atti ad offendere, sono stati Roberto Marchetti, 40 anni, di Milano e Giuseppe Viattene, 37 anni, sempre di Milano, entrambi pregiudicati.

L’ordine di arresto è stato emesso dal Gip di Milano in quanto i due uomini, la mattina stessa del colpo messo a segno alla banca, avevano rapinato un Mini Cooper ad una ragazza milanese di 26 anni. Con l’auto rubata i malviventi si sono poi diretti a Cortemaggiore con l’obiettivo di rapinare la banca. Un colpo che i due avevano studiato attentamente, in quanto Viattene il giorno precedente era a Cortemaggiore per un colloquio di lavoro in una ditta della bassa. Ed è stato molto probabilmente l’esito negativo del colloquio che ha convinto i due ad agire.

Una volta entrato nella filiale, uno dei due rapinatori, con in mano un cutter, ha poi intimato all’impiegato di non prenderlo in giro perché “faccio questo mestiere da 20 anni”. L’impiegato infatti era riuscito a fermare la porta girevole all’entrata, bloccando in questo modo l’ingresso in banca del complice. Dopo aver prelevato mille euro dalle casse e aver cercato di svaligiare la cassaforte, in cui non c’erano però contanti, i due erano fuggiti verso l’autostrada. Al momento della rapina nella filiale erano presenti 9 persone.

La frase pronunciata nel corso della rapina è servita, insieme ai fotogrammi della videocamera di sorveglianza, per procedere all’identificazione dei due e ai successivi accertamenti.  Entrambi gli arrestati infatti erano noti alle forze dell’ordine per alcuni precedenti per rapina. I due sono inoltre sospettati di aver compiuto altre rapine in Emilia Romagna e in Emilia Romagna.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.