Referendum acqua, Raggi (Idv): “Storica la sentenza della Consulta”

"Ora non rimane che far rispettare la volontà popolare: a Piacenza lavoreremo per avviare un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico da parte dell’amministrazione comunale, sempre dalla parte dei cittadini".

“Sentenza storica, unico commento possibile per ciò che accaduto in corte costituzionale”. A dirlo è il capogruppo di Italia dei Valori in consiglio comunale Samuele Raggi, dopo che il 17 luglio scorso, la consulta ha stabilito l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 della Finanziaria – bis 2011, che viola l’articolo 75 della Costituzione, cioè quello che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum.

“È straordinario – sottolinea – il risultato della battaglia condotta dal nostro partito: noi dell’Italia dei Valori ci siamo battuti per il ripristino del diritto fondamentale all’acqua come bene pubblico e non soggetto a logiche di mercato. Nei referendum del giugno 2011 milioni di cittadini hanno dato un esempio di democrazia”.

“Un lungo percorso di fatica e soddisfazioni, a partire dai più di 6 mila piacentini che hanno sottoscritto i tre quesiti su Acqua, nucleare e legittimo impedimento, iter culminato con la vittoria referendaria e oggi siglato dalla consulta che dichiara illegittimo il provvedimento dell’allora Governo Berlusconi”. 

“È un momento di festa in casa Italia dei Valori – conclude – ha vinto la democrazia suffragata dalle decisioni della consulta, ora non rimane che far rispettare la volontà popolare: saremo i guardiani di tali intenzioni, nelle aule consiliari, nelle giunte e in ogni assemblea, come anche a Piacenza, dove lavoreremo per avviare un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico da parte dell’amministrazione comunale, sempre dalla parte dei cittadini”.

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