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Sclerosi multipla, Cavalli (Lega Nord): “Quali riscontri per la terapia Zamboni?”

“Quali i risultati della terapia Zamboni per la cura della sclerosi multipla?”. Lo chiede alla Regione il consigliere regionale Stefano Cavalli (LN) dopo che la giunta di via Aldo Moro - il 6 febbraio di quest’anno - ha finanziato con 2,742 milioni di euro lo studio del professore ferrarese Paolo Zamboni  

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SCLEROSI MULTIPLA, CAVALLI (LN), INTERROGAZIONE IN REGIONE: “QUALI I RISCONTRI DELLA ‘TERAPIA ZAMBONI’?”
NEL 2012 DALLA REGIONE QUASI 3 MLN DI EURO DI FINANZIAMENTO PER LO STUDIO CHE METTE IN LUCE LA RELAZIONE TRA MALATTIA E OCCLUSIONE DELLE VENE
 
 
“Quali i risultati della terapia Zamboni per la cura della sclerosi multipla?”. Lo chiede alla Regione il consigliere regionale Stefano Cavalli (LN) dopo che la giunta di via Aldo Moro – il 6 febbraio di quest’anno – ha finanziato con 2,742 milioni di euro lo studio del professore ferrarese Paolo Zamboni  che individua una correlazione tra le malformazioni delle vene cerebrospinali (come le giugulari interne) e lo sviluppo della sclerosi multipla, patologia che colpisce il sistema nervoso e che può portare alla paralisi, totale o parziale, del corpo. L’occlusione venosa provocherebbe infatti un accumulo ferroso nel cervello che sarebbe causa del deterioramento progressivo del sistema nervoso.
 
I quasi 3 milioni di euro stanziati dalla Regione per la ricerca si aggiungono ai 180 mila euro stanziati per la ‘costruzione’ dello studio nell’ambito del “Programma di Ricerca Regione-Università 2007-2009”. A distanza di alcuni mesi dal via al progetto, denominato “Brave Dreams”, Cavalli chiede alla giunta regionale “in che fase operativa si trovi attualmente lo studio”, “se siano già disponibili dati, anche parziali e se gli stessi soddisfino le aspettative iniziali”, “se tra i pazienti sottoposti al trattamento sperimentale si siano verificate conseguenze avverse o complicanze ed in che numero e misura”. Allo studio partecipano 19 centri a livello nazionale, la sperimentazione deve valutare l’efficacia della fase diagnostica e della fase terapeutica ed è sottoposta alla valutazione di un Comitato tecnico scientifico indipendente e alla valutazione dei Comitati etici dei centri.

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