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Siccità, accordo Emilia-Liguria: “Un milione di metri cubi d’acqua dal Brugneto”

Un rilascio straordinario di 1 milione di metri cubi d’acqua nell’arco di 60 giorni dalla Diga del Brugneto. Questo il risultato dell’accordo raggiunto oggi tra le Regioni Liguria ed Emilia Romagna 

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Brugneto, rilascio straordinario di 1 milione di metri cubi d’acqua per fronteggiare la siccità nel piacentino

Siccità nel piacentino. Accordo tra le Regioni Emilia-Romagna e Liguria per il rilascio straordinario di un milione di metri cubi d’acqua dalla diga di Brugneto, in provincia di Genova.

Bologna – Un rilascio straordinario di un milione di metri cubi d’acqua con disponibilità immediata dalla diga del Brugneto, il bacino artificiale situato nel Parco naturale dell’Antola, nell’Alta Val Trebbia, nei comuni di Torriglia, Propata e Rondanina in Provincia di Genova. Questo il risultato dell’accordo raggiunto tra le Regioni Liguria ed Emilia-Romagna, per garantire una prima e immediata risposta all’emergenza siccità in Provincia di Piacenza, in particolare in seguito all’interruzione dei rilasci dalla diga a partire dallo scorso 20 luglio.

“Finalmente – affermano la vicepresidente dell’Emilia-Romagna Simonetta Saliera, l’assessore alla Sicurezza territoriale Paola Gazzolo e l’assessore all’Ambiente della Liguria Renata Briano – viene compiuto un passaggio storico: l’apertura di un dialogo tra le Regioni, che sta già offrendo risposte importanti al territorio, all’ambiente e all’economia”.

“Il rilascio straordinario, raggiunto anche grazie alla professionalità del gestore Iren, permetterà nel breve termine la conservazione del corretto equilibrio tra la tutela dell’ambiente ed il mantenimento delle produzioni agricole piacentine – proseguono Saliera e Gazzolo – Rimane comunque compito della politica quello di proporre strategie di gestione integrata e solidale della risorsa idrica, anche al di là degli usi e dei confini amministrativi: è per questo che il dialogo con la Regione Liguria proseguirà nelle prossime settimane, per rintracciare soluzioni capaci di assicurare l’attuale sicurezza di approvvigionamento della città di Genova e le esigenze ambientali e produttive dell’ecosistema fluviale, ponendosi come esempio virtuoso di governo solidale dei beni comuni e delle risorse di cui il nostro Paese ha particolare bisogno”.

L’avvio del dialogo con la Regione Liguria si raccorderà con il lavoro della Cabina di regia la cui costituzione è stata deliberata dalla Giunta regionale lunedì scorso, su proposta degli assessori all’Ambiente Sabrina Freda e all’Agricoltura Tiberio Rabboni. Composta dai rappresentanti del Consorzio di Bonifica di Piacenza, del Servizio tecnico di bacino degli affluenti del Po della Regione Emilia-Romagna, del Servizio idrografico di Arpa e del Cer (Canale emiliano-romagnolo), si è riunita per la prima volta questa mattina in Regione.

Cabina di regia per l’emergenza ambientale e irrigua del Trebbia, si è insediata in Regione. Avrà il compito di studiare le misure strutturali per evitare il ripetersi dei periodi di emergenza

Bologna – Si è insediata ed è operativa la Cabina di regia per affrontare l’emergenza ambientale e irrigua del Trebbia, come previsto dalla delibera di Giunta Regionale approvata ieri. Componenti della Cabina sono il Servizi Tecnico di Bacino degli Affluenti del Po, il Servizio Idrometeoclima di ARPA il Consorzio di Bonifica di Piacenza e il Canale Emiliano-Romagnolo: il coordinamento verrà svolto dal Servizio Tecnico di Bacino.

Gli assessori regionali all’Ambiente Sabrina Freda e all’Agricoltura Tiberio Rabboni presenti all’insediamento hanno ribadito gli obiettivi del breve, medio e lungo periodo che la Cabina dovrebbe dapprima approfondire e immediatamente perseguire, con particolare riferimento alla necessità di attuare misure di carattere strutturale per superare l’oramai annuale ripetersi di periodi di emergenza.

La Cabina ha quindi iniziato la propria attivita’ tenendo presente che la gestione dell’emergenza delle prossime settimane dovrà comunque essere basata sul rispetto del Deflusso Minimo Vitale. Sono stati inoltre delineati i contenuti del piano per fronteggiare l’emergenza e le misure gestionali necessarie per garantire la tutela del corso d’acqua e la salvaguardia delle produzioni agricole, tali contenuti saranno sviluppati ed elaborati all’interno del piano di gestione della siccità, che verrà presentato nei prossimi giorni alla Giunta Regionale. In questo ambito si concorderà con il Consorzio una ottimizzazione della fruizione delle disponibilità irrigue sulle 24 ore e, tramite opportune indicazioni da riportare sul Bollettino delle Produzioni Integrate, le limitazioni all’irrigazione per le colture meno idroesigenti.

“Compito specifico della Cabina è quello di individuare le azioni di medio-lungo termine per superare la situazione di emergenza – hanno spiegato gli assessori Freda e Rabboni – a tal fine la Cabina di Regia svilupperà le proposte di razionalizzazione e ottimizzazione del sistema di gestione delle acque del Trebbia prendendo in considerazione la manutenzione della rete ai fini del miglioramento dell’efficienza e della riduzione delle perdite, gli interventi di stoccaggio delle acque a basso impatto ambientale in laghi di cava, laghi di falda e laghetti aziendali, l’introduzione di tecniche irrigue efficienti anche attraverso l’uso di sistemi innovativi come Irrinet e Irrimanager, l’utilizzo sostenibile delle risorse idriche sotterranee”.

Il lavoro eseguito dalla Cabina di regia consentirà di migliorare gli effetti dei rilasci aggiuntivi di un milione di metri cubi dall’invaso del Brugneto, frutto dell’accordo interregionale e formulerà una proposta per le modalità e la tempistica delle operazioni di rilascio, che dovranno avvenire in sintonia con i prelievi irrigui.
La Cabina è riconvocata martedì 31 luglio a Piacenza.

RILASCIO DALLA DIGA DEL BRUGNETO, POZZI: “LA VOLONTA’ POLITICA HA FATTO LA DIFFERENZA. DA OGGI IL LAVORO DELLA CABINA DI REGIA SIA COSTANTE”

“Il rilascio straordinario dell’acqua dalla diga del Brugneto – è intervenuto l’assessore provinciale all’Agricoltura Filippo Pozzi in merito alla notizia del rilascio di un milione di metri cubi di acqua in 20 giorni dalla diga – è un passo importante per curare l’emergenza a cui il nostro territorio sarà sottoposto nei prossimi giorni; insieme alla disponibilità per il prelievo da alcuni laghetti di stoccaggio, tale rilascio rappresenta una prima risposta fondamentale, sulla cui efficacia peseranno in larga misura le condizioni meteorologiche dei prossimi giorni”.
“Finalmente – ha aggiunto Pozzi – è dimostrato, e ringrazio la Regione Emilia Romagna e la Regione Liguria per questo, che la volontà politica fa la differenza e che il “tema Brugneto” dovrà rientrare anche nel novero delle misura “strutturali”. Da oggi, anche se con un anno di ritardo, è stata attivata una cabina di regia permanente che dovrà definire presupposti certi per la prossima campagna agricola”.

Rilascio Brugneto, Silva (Pd): “Soddisfazione per l’accordo storico con la Liguria, nella direzione auspicata dal documento Pd”

“Grande soddisfazione per un accordo dal valore storico e che va nella direzione auspicata dai circoli del Pd della Val Trebbia, quella di una rinegoziazione dell’accordo per i rilasci idrici come premessa per il rilancio di tutta la vallata”. E’ il commento del segretario provinciale del Partito Democratico Vittorio Silva dopo l’intesa siglata tra la Regione Emilia Romagna e la Liguria sulla diga del Brugneto per far fronte all’emergenza siccità delle ultime settimane. Silva sottolinea come l’avvio di un confronto tra le due Regioni sia un atto importantissimo: “E’ solo con il dialogo che si può risolvere l’annosa questione della redistribuzione delle risorse idriche per la Val Trebbia e la strada intrapresa dalla Regione Emilia Romagna e dall’assessore Paola Gazzolo è quella più volte indicata dal Pd di Piacenza”.
“Voglio ricordare come il documento ‘Quale Futuro per la Val Trebbia?’, messo a punto dai circoli del Pd sin dall’autunno scorso, ponesse infatti con forza l’esigenza di ripartire dal fiume e dal ripristino di livelli idrici adeguati a tutte le vocazioni della vallata, dall’agricoltura al turismo, per il suo rilancio e il contrasto al processo di spopolamento”. “Nel testo si propone inoltre – fa notare Silva – l’istituzione di un tavolo politico-tecnico che ridefinisca con i soggetti istituzionali interessati la concessione di derivazione dell’acqua del Brugneto e la valutazione di una specifica modalità di gestione dei rilasci che consenta l’aumento sino ad una quantità d’acqua sufficiente per far tornare il fiume un punto di riferimento sia per l’agricoltura che per il turismo dell’intera valle del Trebbia. A sostegno di questa proposta, fatta propria dunque dalla Regione Emilia Romagna, sono state raccolte oltre cinquecento firme, ma la sottoscrizione proseguirà nelle prossime settimane presso le segreterie dei circoli Pd dei comuni interessati nelle feste estive”.

Rilascio straordinario dal Brugneto, De Micheli (Pd): “Ottima notizia per l’agricoltura piacentina. Promessa mantenuta grazie al lavoro di squadra”

“L’intesa per il rilascio straordinario di 1 milione di metri cubi d’acqua dalla diga del Brugneto è un’ottima notizia e può essere ascritta tra le promesse mantenute dalla nostra Regione”. Commenta così la parlamentare piacentina del Pd Paola De Micheli l’accordo raggiunto tra Emilia Romagna e Liguria per far fronte alla crisi idrica di queste settimane.
“Non posso che sottolineare – afferma – l’importanza del risultato conseguito nella direzione sollecitata negli ultimi giorni dai rappresenanti del nostro settore agricolo. E’ certamente un risultato frutto del lavoro di squadra e che mostra ancora una volta come la Regione Emilia Romagna risponda con i fatti alle tante chiacchiere strumentali che ci è toccato ascoltare.
Inoltre l’avvio del dialogo tra l’assessore Paola Gazzolo e la sua omologa ligure Renata Briano è un passaggio fondamentale per affrontare insieme nell’immediato futuro il tema della redistribuzione delle risorse idriche, cruciale per evitare il ripetersi dell’emergenza”.

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