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Spesa pubblica, ecco cosa è necessario tagliare anche a Piacenza

Secondo la classifica stilata da Il Sole 24 Ore il nostro Comune dovrà tenere sotto controllo i costi per utenze, il vestiario e i servizi e le spese di pulizia. In questi settori, infatti, le spese risultano essere più elevate a Piacenza.

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Trasporto pubblico, utenze, affitti e noleggi: sono queste alcune “spese intermedie” dei Comuni, ossia quelle voci messe sotto esame dal decreto della spending rewiew. Le amministrazioni che risulteranno essere meno risparmiose, sotto questo punto di vista, rischierà un taglio più deciso dei trasferimenti statali. All’argomento il Sole 24 Ore dedica un approfondimento, mettendo a confronto tutti i Comuni capoluogo di provincia. Come se la cava Piacenza? Non male, a un primo acchito. 
 
Se per il momento il costo del personale non viene preso in considerazione, così non è ad esempio, per cancelleria, materiale informatico di consumo, comunicazione e rappresentanza, equipaggiamenti e vestiario, contratti servizio trasporto pubblico, servizio rifiuti, incarichi di consulenza, manutenzione immobili e auto, spese per la pulizia, utenze e affitti e noleggi. 
 
Secondo le graduatorie stilate dal Sole 24 Ore, che mette in testa i Comuni con le spese più alte (valori in euro annui per 100 abitanti) secondo dati forniti nel 2011, Piacenza finisce quasi sempre nella seconda metà della classifica, con spese più contenute. 
 
Sul fronte della cancelleria e materiale informatico, Piacenza è al 62esimo posto (830 euro), molto lontano dalla prima “classificata” Chieti (14.971 euro) e dall’ultima Reggio Calabria (59). Sul fronte delle spese di rappresentanza è 79esima su 107 (192 euro), rispetto a Siena (4.819) e all’ultima, Teramo (8 euro). Sul fronte degli equipaggiamenti, Piacenza è al 35esimo posto (110 euro), mentre al primo posto c’è Aosta (633) e all’ultimo Napoli, Reggio Calabria e Siracusa (zero euro). E’ ferma a zero la spesa per trasporti e servizio rifiuti (e il “trucco” si spiega con l’assegnazione dei servizi tramite gara d’appalto), contro Milano (49.337 euro nei trasporti) e Enna (40.044 per i rifiuti). 
 
Passando alle consulenze, Piacenza è 80esima (84 euro), molto distante da Venezia (30.863 euro) e da Vibo Valentia (ne spende zero), così come per la manutenzione degli immobili e delle auto il nostro Comune si attesta in 86esima posizione (829 euro), contro la capolista Lucca (10.640 euro) e il fanalino di coda Frosinone (4 euro), per servizi e spese di pulizia siamo al 41esimo posto (1489 euro), contro Potenza (7485) e Nuoro (zero), per le utenze ricopriamo la stessa posizione (5.945 euro), praticamente la metà di Asti (12660) ma molto lontani da Caserta (334 euro). Per gli affitti e i noleggi, invece, siamo alla 64esima posizione (923 euro), contro il primo posto occupato dalla “cugina” Modena (3971 euro), e l’ultima in graduatoria Avellino (78 euro). 

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