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Le Rubriche di PiacenzaSera - Tal dig in piasintein

T’al dig in piasintein con Nereo Trabacchi: gnucca

Diciassettesima puntata della rubrica "T’al dig in piasinten": lo scrittore piacentino Nereo Trabacchi presenterà di volta in volta un detto, una parola pescate dal mitico dizionario "Piacentino - Italiano" di Lorenzo Foresti (edito nel 1855). Per fare cultura pop(olare) in senso buono. 

Ed eccoci a una nuova puntata della rubrica “Te lo dico in piacentino, pensando sia italiano”, ovvero una giretto tra i termini dialettali poi entrati a far parte del comune modo di parlare.

 

Il termine di oggi è qualcosa che mi sento ripetere dai banchi della scuola elementare (“E te credo” giustamente diranno molti di voi.), e prima di capirlo bene l’ho studiato a fondo dato che sono un po’ “gnucco.”

Partiamo con quello che ci dice il preziosissimo vocabolario piacentino-Italiano di monsignor Tammi (dicembre 1998 Tep srl), dove sotto “gnücc” ci spiega: Scemo, testone.

L’è tant gnücc cl’imparä poc o gnint (E’ così scemo che impara poco o niente.)

Se vogliamo fare un saltino all’indietro di 143 anni, possiamo consultare il Foresti, vocabolario piacentino italiano datato 1855, dove leggiamo: Gnucca, Cocuzzo, Cocùzzolo, estremità del capo, parte posteriore del collo. Una bastônà in sla gnucca = Una bastonata sulla testa.

Fin qui, anche un vero gnucco, capirebbe che essendo il punto in questione, la parte più dura della testa, questo poteva essere utilizzato per indicare la difficoltà che i concetti avevano per arrivare al cervello.

Seguendo sempre quello che ci dice il Don (Tammi), possiamo sviscerare altro.

Grattäs la gnücca = grattarsi la gnucca, la testa atto che si fa quando si è indecisi in una faccenda.

Ma ecco che per la prima volta salta fuori una parola che ci aiuta ancor di più: zucca!

“Ma cus gh’et in dal cla gnücca? Di sarvei o ptass ad zücca? (Ma che cosa hai in questa tua testa? Cervello o interiora di zucca?) Qui, per paragonare probabilmente la durezza della testa con la zucca.

Ma arriviamo ai giorni nostri e mettiamo un po’ di chiarezza sugli etimi.

Il Devoto Oli, 2012 avvalla questa ultima tesi, infatti alla parola gnucca dice: Zucca, anche nel senso di testa, criterio, senno, giudizio. E nell’etimo: gnucca = vedi nuca à Origine indoeuropea dal latino medievale: nucha à midollo spinale, poi fino al lombardo gnüca.

Alla prossima

 

Nereo Trabacchi

 

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