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“Una settimana di lavori, e la caserma dei vigili del fuoco è finita” foto

E’ decisamente una situazione kafkiana quella della nuova "casa" dei vigili del fuoco di Piacenza: lavori quasi completati, ma mancano i soldi per pagare l’impresa costruttrice e per il trasloco. Interrogazione di Tommaso Foti (Pdl). 

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Una sola settimana di lavoro per completare la nuova caserma dei vigili del fuoco di Piacenza. Peccato, però, che manchino all’appello un milione e ottocentomila euro per saldare i debiti con la ditta appaltatrice dell’opera, per non parlare poi delle spese per il trasloco dalla sede di viale Dante. E’ decisamente una situazione kafkiana quella della nuova “casa” dei vigili del fuoco di Piacenza, così come la ripercorre Giovanni Molinaroli, pompiere e rappresentante di Fp Cgil, che fa il punto dopo la presentazione, in Parlamento, dell’interrogazione di Tommaso Foti (pubblicata sotto).

“I lavori sono fermi perché lo Stato, cioé il committente, non paga – spiega Molinaroli -. A gennaio dovevano essere saldati un milione e ottocentomila euro, e tutto è rimasto fermo, nonostante manchino davvero pochi giorni per terminare la caserma. Invece il cantiere è stato chiuso, per pagamenti insoluti. Il che è un assurdo, perché è proprio lo Stato, in questo caso, ad essere inadempiente, mentre ai privati viene chiesto il massimo rigore”. “La caserma dei vigili del fuoco di Piacenza è la barzelletta d’Italia – continua -, con una gara d’appalto durata 12 anni per un’opera che poteva essere realizzata in due e nasce con una rimessa troppo piccola per le nostre esigenze”. 

Comunicato stampa dell’onorevole del Pdl Tommaso Foti.

“Quando sarà pronta la nuova caserma dei Vigili del Fuoco in Strada Valnure?”. A chiederlo con una interrogazione parlamentare a risposta in Commissione rivolta ai Ministri dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti è il parlamentare piacentino Tommaso Foti, il quale ripercorre nell’atto la tribolata vicenda.

L’on. Foti (PdL) ricorda il primo appalto per la costruzione del nuovo edificio, assegnato dal Provveditorato regionale delle OO.PP dell’Emilia Romagna in qualità di stazione appaltante e stralciato in data 23 marzo 2005 dal Ministero dell’Interno, e la nuova assegnazione dei lavori “all’A.T.I. «Vittorini Emidio Costruzioni s.r.l. – C.O.A.F. s.r.l. – Tecnoclima s.r.l.» per l’importo complessivo di euro 4.597.429,74, di cui euro 423.922,00, per oneri di sicurezza”, approvata con Decreto ministeriale il 26 luglio 2006.

“Nel corso della predisposizione della seconda perizia di variante – continua ancora l’on. Foti – insorgeva un contenzioso con la ditta appaltatrice che, con raccomandata del 20 ottobre 2008, contestava un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali, facendo riferimento ai ritardi nell’esecuzione dei pagamenti dei primi 4 acconti lavori e al mancato incasso del 5° e 6° acconto lavori”. Tra il dicembre 2009 e l’aprile 2010, anche con l’intervento della Avvocatura Distrettuale dello Stato, si giungeva a un componimento bonario del contenzioso, “in ragione del riconoscimento dell’importo di 650.000,00 euro a tacitazione di tutte le pretese vantate dall’impresa e con l’impegno da parte di questa a riprendere immediatamente l’esecuzione dei lavori, compreso il ripristino degli stessi a regola d’arte” e a concluderli in un tempo residuo di 395 giorni.

“Nonostante il costo rilevante dell’opera (circa 7.600.000,00 euro) – conclude l’on. Foti – la stessa non risulta ancora ultimata o almeno tale non pare”, chiedendo quindi “quando si ritiene che la struttura in questione possa venire sottoposta a collaudo, consentendo finalmente ai Vigili del Fuoco di Piacenza di potersi trasferirsi dall’attuale sede che li ospita (ubicata in Viale Dante Alighieri) nella nuova caserma di Strada Valnure e i motivi per i quali ciò non sia ancora verificato”.

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