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Viaggi di Ulisse, Nicola Piovani martedì a Veleia

Il festival di Teatro Antico di Veleia accoglierà martedì 10 luglio un imperdibile evento musicale con il premio Oscar Nicola Piovani.

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Il festival di Teatro Antico di Veleia accoglierà martedì 10 luglio un imperdibile evento musicale con il premio Oscar Nicola Piovani. Un’operazione unica accosta pianoforte, contrabbasso, sax, violoncello, percussioni, tastiera elettronica e preziose registrazioni vocali: James Joyce legge il suo Ulisse in un raro documento sonoro; il canto delle sirene, ricavato da campionamenti della voce di Maria Callas, Yma Sumac e Noa e poi Carlo Cecchi, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Massimo Wertmuller… danno voce a poeti immortali, da Omero al premio Nobel Kavafis. Un incanto arricchito dal fascino sensuale dei disegni di Milo Manara.

Viaggi di Ulisse è un racconto in musica, per strumenti che si concertano con voci registrate. I temi del racconto sono le emozioni che mi hanno lasciato le letture e l’immaginazione di alcuni viaggi di Ulisse, personaggio vecchio di tre millenni, figura di un fascino e di una meraviglia ancora oggi indecifrabili. Con la musica strumentale, ovviamente, non raccontiamo i fatti che solo la parola può descrivere. Ma la musica può tentare di materializzare la commozione che quei fatti ancor oggi ci suscitano. L’organico comprende il pianoforte, il contrabbasso, il sax, il violoncello, le percussioni, la tastiera elettronica; e voci registrate che recitano versi di poeti – James Joyce, Konstantinos Kavafis, Omero, Umberto Saba, Torquato Tasso – voci inserite nella partitura e che hanno un ruolo fondamentalmente sonoro.  Il concerto mitologico Viaggi di Ulisse punta a ricreare in teatro l’incanto di quelle vicende odissiache che da sempre mi seducono; e spero di condividere quell’incanto col pubblico.

(Nicola Piovani)

Nicola Piovani

Pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica, Nicola Piovani,  diplomato in pianoforte al conservatorio Verdi di Milano (tra i maestri che l’hanno avviato alla composizione il greco Manos Hadjidakis). Risale al 1968 la sua prima musica per immagine, scritta per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia di Roma che Piovani frequentava. L’anno successivo, compone la sua prima musica per un lungometraggio: N.P. Il segreto di Silvano Agosti. Piovani scrive musica per più di centocinquanta film collaborando fra gli altri con Fellini, Bellocchio, Monicelli, i Taviani, Moretti, Tornatore, Benigni. Fuori d’Italia ha lavorato con i registi Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Danièle Thompson, Xavier Durringer.

Nel 1999, con la musica di La vita è bella Piovani vince il premio Oscar. Tra gli altri premi che ha ricevuto si segnalano tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’oro. Ha ottenuto due nomination ai César, e al festival Musique et Cinéma di Auxerre ha guadagnato il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria. Negli anni Settanta ha musicato con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Molte le musiche di scena composte da Piovani (tra i registi con cui ha collaborato, si ricordano Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Vittorio Gassman). Con Luigi Magni e Pietro Garinei, realizza per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Piovani ha scritto diverse opere da concerto: La cantata del Fiore (1988), La cantata del Buffo (1990), Il signor Novecento (1992), Canti di scena (1993), Romanzo musicale (1998), lo stabat mater La Pietà (1999), La cantata dei cent’anni (2006), tutte su testi di Vincenzo Cerami. E ancora L’isola della luce (2005) su brani dall’Ecclesiaste e testi di Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Cerami, Seferis, Mesomede da Creta. Nel 2002, per il Théâtre National de Chaillot, Piovani ha messo in musica Concha Bonita, création musicale, su libretto di René de Ceccatty e Alfredo Arias. Nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, ha composto la cantata sinfonica Padre Cicogna, rappresentata al teatro San Ferdinando di Napoli con Luca De Filippo (voce recitante) e l’orchestra del San Carlo diretta dallo stesso Piovani. Nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura.

Milo Manara

Conosciuto in Italia e all’estero per il fascino sensuale delle sue tavole, Milo Manara è uno dei più famosi ed originali  autori e disegnatori di storie e vignette a fumetti. Terminato il liceo artistico e iscrittosi alla facoltà di Architettura a Venezia, si è avvicinato alla pittura debuttando nel mondo del fumetto a fine anni Sessanta come autore di storie erotico-poliziesche sulla collana Genius, tematica ripresa subito dopo in Jolanda de Almaviva, serie sexy di grande successo. Dopo alcuni lavori realizzati per il mondo dei giovanissimi (Il Corriere dei ragazzi, 1974) Manara inizia prestigiose collaborazioni. Di particolare rilievo quella con il regista Federico Fellini, che porterà alla realizzazione di “Viaggio a Tulum” e “Il viaggio di G. Mastorna” detto Fernet.

Sul versante satirico, risale a metà anni Settanta la realizzazione, con Saverio Pisu, della rivista Telerompo. Sempre per la sceneggiatura di Pisu pubblica su Alterlinus (1976) Lo scimmiotto. Altre importanti collaborazioni di Manara sono quelle con Larousse (per una “Storia di Francia a fumetti”, “La scoperta del mondo” e “La Cina”) e Mondadori (tre episodi della Storia d’Italia di Enzo Biagi). Con Pedro Almodovar (Parigi, 1993), ha collaborato per “La feu aux entrailles”. Altre sue storie: “Il profumo dell’invisibile” (1986), “Candid Camera” (1988), “L’uomo delle nevi” (1979), su testi di Alfredo Castelli, all’interno della collana Bonelli Un uomo, un’avventura, Giuseppe Bergman (1980), sequel del primo episodio pubblicato in Francia e Belgio), e il western “Quattro dita” (l’uomo di carta), anche questo per Bonelli. Su testi di Hugo Pratt, suo modello, Manara ha disegnato sulla rivista Corto Maltese il racconto “Tutto ricominciò con un’estate indiana”, considerato uno dei suoi capolavori. L’esperienza con Pratt si è ripetuta poi anche per El Gaucho.

Con l’espandersi della comunicazione multimediale, la sua attività si è diversificata orientandosi anche verso la realizzazione di vignette per campagne pubblicitarie e contributi per Internet; di Manara la rivista per adulti Playmen ha pubblicato in Italia “Il Gioco”, versione uno (1983) e due (1991). Infine del 1996 la realizzazione del primo CD-ROM su una sua storia, “Gulliveriana”, seguito – 1997 – da “Il gioco del Kamasutra”. Ha collaborato con la DC Comics per la sua sottoetichetta Vertigo, realizzando la storia di Desire per il progetto The Sandman Endless Nights.

Acquisto e prenotazione biglietti

Anche quest’anno il pubblico del Festival di teatro antico ha la possibilità di acquistare i biglietti in prevendita o di prenotarli telefonicamente.

Prevendita biglietti:

Presso lo sportello di Cariparma

sede di via Cavour, 30 Piacenza

da Lunedì a Venerdì, ore 8.25-13.25 e 14.45-16.00

Info e prenotazioni:

Associazione Cavaliere Azzurro

tel.  0523 76 92 92     cell. 331 95 59 753

dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle 18.00

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