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A Piacenza a “rischio calore”. Come difendere noi e i quattro zampe 

"Lucifero" porta con sé non solo temperature infernali, ma anche valori oltre il limite di legge per quanto riguarda gli inquinanti. Le stazioni di Arpa, presenti nella provincia di Piacenza, hanno rilevato nella giornata di ieri livellli molto elevati di ozono. 

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“Lucifero” porta con sé non solo temperature infernali, ma anche valori oltre il limite di legge per quanto riguarda gli inquinanti. Le stazioni di Arpa, presenti nella provincia di Piacenza, hanno rilevato nella giornata di ieri livellli molto elevati di ozono. Addirittura a Piacenza è stato segnalato il 63esimo superamento della media oraria di 8 ore (120 microgrammi per metro cubo) sempre per quanto riguarda l’ozono. 

Le previsioni sembrano non lasciare dubbi per i prossimi giorni: le temperature africane ci terranno compagnia almeno fino a giovedì, raggiungendo addirittura i 38 gradi nella giornata di domani. Non a caso il sito dell’Arpa Regionale indica proprio mercoledì 22 agosto come una giornata caratterizzata da un forte disagio, per quando riguarda il rischio calore.

Ma come riuscire a fronteggiare la situazione? Ecco alcuni consigli di Arpa (per le persone) e  in calce anche le indicazioni di Enpa, per consentire ai nostri amici a quattro zampe, ugualmente esposti ai colpi di calore, di riuscire ad affrontare al meglio i prossimi giorni. 

Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno) a temperatura non eccessivamente bassa. La temperatura ideale di una bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, è intorno ai 10 gradi. In particolare gli anziani devono prestare particolare attenzione in quanto lo stimolo della sete spesso diminuisce con l´età avanzata.
Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate. L´assunzione di bevande alcoliche deprime i centri nervosi e stimola la diuresi, condizioni entrambe sfavorevoli alla dispersione di calore.
Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.
Evitare di uscire tra le 12 e le 17. Queste non solo sono le ore più calde della giornata ma sono anche quelle caratterizzate dai livelli più elevati di ozono.
Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.
Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli, che possono contribuire ad aumentare la temperatura in casa.
Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.
Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.
Fare bagni o docce con acqua tiepida.
Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.
Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.
Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.
Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l´eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Chi è affetto da diabete deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità alla dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.
Stare il più possibile con altre persone.
Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata (negozi, o altri luoghi pubblici climatizzati).

Enpa 

1 -Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto : in questo periodo la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, trasformando la vettura in un vero e proprio forno. In queste condizioni, bastano anche solo 10 minuti, il tempo di fare una spesa veloce, per condannare il vostro animale ad una morte orribile.

 
2 – Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In tal caso, se non si interviene subito, rischia di correre un grave pericolo di vita: cercate di rintracciare il proprietario del veicolo e, se non reperibile, chiamate immediatamente le forze dell’ordine e nel frattempo cercate comunque di creare ombra mettendo ad esempio giornali sul parabrezza e, se possibile, di versare dell’acqua all’interno per bagnare l’animale o farlo bere attraverso un’eventuale fessura del finestrino.
 
3 – Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. In caso di ipertermia  (i sintomi del colpo di calore sono ad esempio la pelle che scotta, barcollamento o difficoltà a respirare) è necessario abbassargli la temperatura mettendogli abbondante acqua fresca su tutto il corpo e contattare immediatamente il veterinario.
 
4 – Non costringere i cani a sforzi eccessivi evitando, ad esempio, le passeggiate nelle ore più calde della giornata dove aumenta il rischio di colpi di calore o quello di bruciarsi le zampe sul suolo caldo. E’ consigliabile avere comunque sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola.
 
5 – Anche per loro vale il discorso di prevenire le scottature solari e per proteggerli applicate alle estremità bianche e sulle punte delle orecchie di cani e gatti, una crema solare (meglio se biologica aggiungiamo noi) ad alta protezione alle estremità bianche, come le punte delle orecchie, prima di farli uscire.
 
6 – Tenete l’acquario fuori dal sole diretto e cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Anche il laghetto in giardino dev’essere riempito regolarmente per compensare l’acqua che evapora e sostituire l’ossigeno perso.
 
7 – Non lasciate il canarino (o i criceti) sul balcone al sole diretto: cercate di posizionare la gabbia in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.
 
8 – Con il caldo arrivano anche le pulci, le zecche e gli acari, quindi bisogna controllare regolarmente il pelo dei vostri amici per verificare l’eventuale presenza di “ospiti” indesiderati. Meglio applicare preventivamente un antiparassitario adatto in base alla sua specie e taglia perché, ad esempio, alcuni prodotti per cani possono essere letali per i gatti.
 
9 – Controllare e ispezionare attentamente ogni giorno gli animali per l’eventuale presenza di uova di mosche sul pelo di conigli, cavie, ma anche dei cani. Cercate di tenere ben pulito il luogo in cui sta e cambiate almeno una volta alla settimana la lettiera o fondo.
 
10 – Non effettuate lavori in giardino con tosaerba e pesticidi senza pensare alla salvaguardia della fauna selvatica che ci vive. Prima di accendere un falò, ad esempio, è consigliabile smuovere il materiale che si intende bruciare: le lucertole, i ricci, le rane e le bisce (animali assolutamente innocui, anzi molto utili) spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o rifiuti da giardino.

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