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Al Bastione la Festa Democratica del Terzo Settore, Bersani il primo settembre

Si terrà dal 31 agosto al 10 settembre a Porta Borghetto (Piacenza) la Festa Nazionale Democratica del Terzo Settore.

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La tradizionale festa cittadina del Pd entra nel circuito nazionale delle Feste Democratiche e sarà dedicata al Terzo Settore. Si terrà dal 31 agosto al 10 settembre a Porta Borghetto (Piacenza) e quest’anno sarà intitolata “L’anno che verrà”. Il mondo del volontariato e delle associazioni saranno i grandi protagonisti della parte politica con la presenza dei presidenti nazionali di Acli, Arci, Uisp, Federsolidarietà, Legacoop Sociali e altre realtà associative del Terzo Settore.

Naturalmente non mancheranno i big del Pd con il segretario Pierluigi Bersani al bastione il primo di settembre e a seguire Enrico Letta, Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni, per citarne solo alcuni. Il programma completo è in via di definizione e sarà reso noto nei prossimi giorni. 

L’iniziativa è stata presentata alla Coop S. Antonio di Piacenza con il consueto accompagnamento musicale di Mauro Sbuttoni, alla presenza di  Vittorio Silva (Segretario provinciale PD di Piacenza), Giorgio Cisini (responsabile della Festa), Cecilia Carmassi (Responsabile in Segreteria nazionale PD per il Terzo Settore, Politiche Sociali e per la famiglia) e Giovanna Palladini (assessore comunale al Welfare).

Silva ha sottolineato le novità e le conferme rispetto a una festa ormai collaudata: “Il carattere nazionale assunto dalla festa è un fatto importante e rappresenta un riconoscimento ad un appuntamento molto seguito”.

La responsabile nazionale del Pd per il Terzo Settore Cecilia Carmassi ha spiegato che la festa tematica è approdata a Piacenza dopo le prime due edizioni a Grosseto e a Caltagirone: “Abbiamo condiviso fin da subito lo slogan prescelto, L’Anno che verrà, perchè ci fa volgere al futuro con speranza e la festa di quest’anno deve guardare avanti, al confronto avviato dal segretario con le forze sociali del paese intorno alla carta d’intenti dei progressisti e dei democratici”. “La festa sarà un momento di dialogo e di interlocuzione con il mondo del volontariato, ragioneremo su temi come il modello di sviluppo fondato non solo sul Pil, la democrazia e la rappresentanza, la dimensione del welfare un po’ troppo sacrificata, e tratteremo anche di disabilità, della Protezione Civile, e di tanto altro. Sarà l’occasione per riflettere su come sta il nostro paese. Durante la festa è in programma anche l’incontro nazionale dei responsabili del Pd per il Terzo Settore”.

Giovanna Palladini ha evidenziato la necessità di mettere insieme nuovi modelli sostenibili di welfare: “Il nostro comune può essere un proficuo terreno di sperimentazione”. Infine Giorgio Cisini, a capo della macchina organizzativa che anche quest’anno si avvarrà di tanti militanti e volontari, ha spiegato la genesi del manifesto e dello slogan: “Ci è venuto naturale pensare a una canzone del grande Lucio Dalla come L’Anno che verrà, un titolo che ci proietta nel futuro e fa pensare al lavoro che spetta alla nuova amministrazione comunale. Quanto al manifesto, abbiamo rielaborato una foto antica di Piacenza, lo skyline infatti svela costruzioni e angoli di città che non ci sono più come il vecchio ponte sul Po, e la presenta di una mamma con una bambina ci collega al tema del welfare e dei servizi per il futuro”.

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