Anche Piacenza ricorda l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema

Il Comune presente con il gonfalone accompagnato dalla consigliera comunale Giulia Piroli e dai vigili della Polizia Municipale Grassi e Mariani. Alle celebrazioni il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz: "Mai dimenticare"

“Io sono tedesco. La lingua che io parlo e’ la stessa degli uomini che hanno commesso questi crimini e non lo dimentico. Come tedeschi abbiamo una responsabilita’ affinche’ questi crimini non si ripetano. M’inchino di fronte a vittime di Sant’Anna. E’ per loro che abbiamo responsabilita’ di costruire Europa e di proteggerla da speculazione che fa soffrire i popoli e nutre i nazionalismi”.

Sono queste le parole più significative del presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz in occasione della celebrazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto il 12 agosto 1944, una delle più atroci stragi perpetrate dai nazi-fascisti nella Seconda guerra mondiale. In quella tragica giornata morirono 560 civili, in poco più di tre ore, in gran parte donne, bambini e anziani.

Il Comune di Piacenza era presente, insieme a tante altre amministrazioni da tutta Italia, con il gonfalone accompagnato dalla consigliera comunale Giulia Piroli e dai vigili della Polizia Municipale Grassi e Mariani. La consigliera Piroli ha commentato come “la presenza del Presidente Schulz ha assunto un valore simbolico e politico particolarmente significativo, soprattutto oggi nel pieno di una crisi cosi grave del processo di integrazione europea, che sta mettendo in dubbio l’esistenza stessa di un’ Europa unita, non solo dal punto di vista monetario ma da quello dei valori, che sono indispensabili perchè tragedie come quella di Sant’Anna non possano ripetersi più.”

Nell’occasione è stato inaugurato il Centro di Accoglienza rivolto in particolare alle scuole, alle giovani generazioni e a tutti quelli che vogliono tenere viva la memoria di quei tragici avvenimenti. La Consigliera Piroli auspica che le scuole piacentine sappiano cogliere l’occasione per visitare un luogo così importante per la nostra storia civile e democratica.

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