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Caro libri nelle scuole: arriva lo studente 2.0

Crisi o non crisi, anche quest’anno i genitori piacentini dovranno affrontare un vero e proprio salasso per mandare a scuola i propri figli muniti di tutto l’occorrente, come dizionari, libri di testo e in alcuni casi anche di computer portatile.

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Crisi o non crisi, anche quest’anno i genitori piacentini dovranno affrontare un vero e proprio salasso per mandare a scuola i propri figli muniti di tutto l’occorrente, come dizionari, libri di testo e in alcuni casi anche di computer portatile.

Le necessità dello studente del 2012 non sono più infatti solamente limitate ai vecchi e sudati sussidiari o manuali. Secondo quanto riferitoci da alcuni genitori, in alcuni classi delle superiori piacentine, le scuole hanno consigliato caldamente ai ragazzi l’acquisto di un portatile ed hanno perciò stipulato delle convenzioni con alcuni negozi specializzati per far sì che i ragazzi possano farlo risparmiando.  

Il costo dei libri è aumentato in modo esponenziale, in particolare l’acquisto dei dizionari, che devono essere ormai quasi obbligatoriamente muniti anche di cd, in modo tale che i ragazzi possano studiare sempre di più con l’ausilio delle nuove tecnologie. Rimangono impressionanti i costi per l’acquisto di vocabolari di greco e latino. Quello di greco, nuovo, costa infatti ben 112 euro. Il Castiglioni Mariotti è ormai arrivato a costare 98 euro. Rimane da chiedersi quali siano le evoluzioni successe a queste due lingue che impediscano di utilizzare dizionari anche di 20 o 30 anni fa.

Comprare tutto l’elenco dei libri consigliati per un ragazzo di prima superiore costa generalmente intorno ai 300 euro. Per le medie il costo rimane pressoché lo stesso, perché si tratta quasi sempre di una cifra intorno ai 250 euro. Tra classico, scientifico, tecnologico o altro, sembra non esserci molta differenza tra i prezzi. Comprare tutti i libri nuovi, freschi di stampa, costa 331 euro per un ragazzo che volesse iscriversi al Respighi. Al classico qualche cosa in meno, circa 311 euro. Il Romagnosi sembra invece essere una delle scuole più care, poiché chiede 511 euro di spesa ai propri nuovi iscritti, sebbene consigli diversi versioni facoltative di dizionari.

Come al solito, non mancano lamentele tra i genitori. In molti casi, secondo loro, risulta impossibile acquistare libri usati perché le case editrici fanno uscire quasi annualmente delle nuove edizioni, in cui vengono variati i numeri di pagina ed altre piccole cose, per costringere le famiglie a sobbarcarsi l’interno prezzo del nuovo libro di testo.  

Alternative? Ben poche. Il mercato di libri usati a Piacenza è molto limitato e quasi sempre le poche copie di libri che gli studenti veramente cercano finiscono nelle prime giornate. La grande alternativa quest’anno potrebbe rivelarsi la rete, dove alcuni siti, come Amazon, propongono sconti fino al 30 % per l’acquisto di libri on-line.

Massimo Tibaldi

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