Copra Elior al lavoro: “Stagione lunga, fondamentale dosare le fatiche”

Anche a Ferragosto doppia seduta al Palabanca. Il preparatore atletico De Lellis: "Abbiamo otto settimane per arrivare in forma al campionato. La squadra ha valide alternative su tutti i fronti, importante gestirle al meglio"

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La preparazione della Copra Elior è iniziata da soli tre giorni, ma l’attività è già fervida. Lo si percepisce da ogni singolo allenamento, mai preso sottogamba né dallo staff né dagli atleti. Da qui all’inizio della stagione mancano 8 settimane, tutte già pianificate dallo staff tecnico in modo d’arrivare in perfetta forma all’avvio del 68° Campionato di Serie A.

Nel corso delle prossime settimane ci si concentrerà principalmente sulla forma fisica, per poi, gradualmente, inserire il vero e proprio gioco sul campo. Non mancheranno quindi amichevoli e tornei, che verranno inseriti però nel secondo blocco di preparazione, quando tutti gli atleti avranno recuperato perfettamente le proprie potenzialità fisiche.

Sotto lo sguardo vigile di Carlos De Lellis, preparatore atletico al suo terzo anno in maglia biancorossa, i componenti della Copra Elior Piacenza lavorano, sudano e faticano, per arrivare in gran forma all’inizio del Campionato. Tanti pesi e tanto lavoro con la palla occupano e occuperanno i piacentini in questi primi giorni di ripresa.

Gran parte della squadra è ferma da fine stagione 2011/2012. In che forma si sono presentati gli atleti?
“Gli atleti che erano con noi la scorsa stagione – afferma De Lellis – si sono presentati ai test di lunedì con una forma accettabile. I nuovi arrivi, anche se impegnati nella pausa estiva con le rispettive Nazionali o con tornei, hanno dimostrato di avere dei parametri leggermente peggiori rispetto alle nostre aspettative. Dovremo quindi lavorare individualmente per migliorare i singoli soggetti, senza però andare a ledere nessun atleta con dei carichi di lavoro fin da subito eccessivi”.

Sono i primi giorni di preparazione. Come sono programmate le prossime settimane di allenamento?
“Abbiamo iniziato la preparazione lunedì e da qui all’inizio del Campionato abbiamo a disposizione 8 settimane; queste 8 settimane saranno divise in due blocchi di 4 settimane. Il  primo blocco sarà dedicato esclusivamente al condizionamento generale, si tenterà di ridurre la massa grassa e aumentare la massa muscolare per poi avere delle basi solide per il secondo blocco di allenamento. Le prime settimane inoltre saranno basilari per conoscere i nuovi ingressi e indirizzare il lavoro individuale”.

Papi, Fei e De Cecco hanno partecipato alle Olimpiadi. Per loro sarà più complicato, rispetto al restante gruppo, iniziare la preparazione?
“Avendo lavorato tutta estate, i tre rischiano di incorrere in una grande fatica fisica e mentale. Ovviamente non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio, ognuno è un caso a parte e, quindi, ci sarà chi accuserà meno la fatica e chi avrà più difficoltà a riprendere l’attività. De Cecco è stato titolare in tutti i match: ha sempre giocato dall’inizio alla fine ma rispetto a Fei e Papi il palleggiatore ha terminato prima le Olimpiadi di Londra. Nel suo caso però, oltre all’eventuale stanchezza, dovremo valutare anche il problema al dito. Per quanto riguarda Fei e Papi, i due non hanno giocato tanto; per questo motivo, all’inizio sembreranno in forma ma poco dopo rischieranno di trovarsi di fronte a un calo fisico. I loro allenamenti dovranno quindi essere gestiti molto bene, per non rischiare di arrecare sofferenza al fisico nel corso della preparazione”.

Sei il preparatore atletico di Copra Volley da 3 anni; riesci a fare un paragone, nel complesso, con le squadre precedenti?
“L’anno in cui sono arrivato a Copra Volley avevamo una squadra con atleti molto giovani ma all’inizio poco in forma. E’ stata una stagione molto travagliata, costellata da vari problemi, in cui ci siamo salvati all’ultima giornata di Campionato, a Roma. Nella scorsa stagione abbiamo avuto giocatori esperti, la composizione della squadra era molto simile a quella di quest’anno. Il livello atletico per questo 68° Campionato è altissimo, anche grazie agli acquisti effettuati dalla Società; quest’anno siamo coperti in tutti i ruoli, contrariamente allo scorso anno in cui abbiamo pagato pesantemente alcuni problemi fisici, un esempio tra tutti l’infortunio di Zlatanov. I vari problemi della scorsa stagione ci hanno penalizzato molto nel corso dei due gironi, soprattutto quello di andata. Quest’anno, come detto prima, siamo coperti bene su tutti i fronti e non dovremmo trovarci di fronte a grossi problemi. E’ però essenziale e importante, con tutte queste vie alternative a disposizione, riuscire a gestirle bene. Solo così saremo a tutti gli effetti una squadra forte”.

Quest’anno torniamo in Europa. Ci troveremo quindi ad affrontare, parallelamente, due importanti competizioni: il Campionato italiano e la Challange Cup. Sarà complicato riuscire a gestite correttamente la mole di lavoro derivante dai due impegni?
“Quando si è impegnati in competizioni importanti come quelle sopra citate si creano automaticamente delle aspettative. Ci si trova di fronte alle aspettative dei singoli giocatori, della Società, degli sponsor, dei tifosi, ecc… . Si è portati quindi a pensare a come sarà il cammino della squadra e di conseguenza ci si aspetta sempre qualcosa di grande. La Challenge Cup sarà molto impegnativa per tutti: per passare il turno devi vincere due partite cercando di evitare il fatidico Golden Set che, in numerose occasioni, è stato fatale per molte squadre di alto livello. La Challenge Cup priverà i giocatori di giorni, fatiche e tempo, per allenarsi a causa dei lunghi spostamenti. Anche il Campionato non va trascurato, perché la posta in palio, anche sul territorio italiano, è altissima. Dovremo condurre un buon Campionato, in modo d’arrivare tra le prime 8; sarà quindi basilare portare a termine, nel miglior modo possibile, il girone d’andata. Per affrontare al meglio questi impegni non abbiamo molte possibilità di scelta: abbiamo l’obbligo di raggiungere una perfezione fisica che permetterà di affrontare a testa alta Challenge Cup, Campionato, senza dimendicarsi anche della Coppa Italia. La stagione sarà quindi molto impegnativa: dovremo dosare correttamente gli allenamenti”.

Sarà quindi una preparazione molto dura e faticosa per i ragazzi di Luca Monti, impegnati sul campo del Palabanca anche la giornata di Ferragosto con una doppia seduta di allenamento.

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