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Dare l’acqua agli assetati, il sogno di Vittorione. Domani il convegno foto

Un testimone d’eccezione, Prospero Cravedi, ci racconta come conobbe Vittorio Pastori e i suoi viaggi in Uganda negli anni ’80. In attesa dei 40 anni di Africa Mission, la seconda puntata della storia

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Africa Mission compie 40 anni e si appresta a celebrare la ricorrenza con un convegno e altri appuntamenti sabato e domenica prossimi. La storia dell’Ong piacentina è indissolubilmente legata a quella del suo fondatore don Vittorione: un testimone d’eccezione, Prospero Cravedi, ci racconta come conobbe Vittorio Pastori e loro viaggi in Uganda. Ricordi vividi e la vicenda umana di un grande personaggio che vale la pena di leggere tutti d’un fiato. Ecco la seconda puntata in esclusiva per PiacenzaSera.it

LEGGI QUI LA PRIMA PUNTATA

LEGGI LA SECONDA PUNTATA

Uganda anni ’80

Oramai i viaggi della solidarieta’ verso questo paese, specialmente nel nord ed in Karamoja le aeree di grande miseria si susseguivano sempre piu’ spesso, in pratica si era creato un ponte fra Africa Mission e l’Uganda con centro operativo presso la Diocesi di Piacenza da dove Vittorione, instancabile chiedeva all’Italia intera aiuti, partecipando ad incontri ed anche a popolari trasmissioni televisive,con Mike Bongiorno e Raffaella Carrà. Cominciarono arrivare aiuti e anche soldi, ed oltre alla grande quantita’ di viveri ,coperte e medicinali si comicio’ a pensare all’acqua bene primario, quindi ad un programma di nuovi pozzi da scavare.

Grazie anche alla generosita della ditta Astra si acquisto’ una grossa perforatrice montata su camion e relativi automezzi di appoggio, che fu spedita via mare a Mombasa in Kenia, per essere portata poi a Moroto nel nord dell’Uganda, io assieme ad altri fui incaricato da Vittorione a portare i camion con la perforatrice a Moroto da dove si sarebbe cominciato a fare i primi
pozzi. Giunti a Mombasa dopo un paio di giorni riuscimmo non senza difficoltà a sdoganare i mezzi e partire per raggiungere il Karamoja, in un viaggio di oltre 1300 km, il mio compito principale oltre a dare una mano era quello di documentare con foto e riprese televisive questo lungo viaggio che in pratica attraversava da sud a nord il Kenia.

Tsavo Nat Park, poi Nairobi, quindi Naivasha con il lago e i suo numerosi felicotteri rosa di una rara bellezza, quindi Nakuru, poi Eldoret, quindi Malaba il confine con l’Uganda e via sempre piu’ a nord, quattro giorni di viaggio su strade con molte buche, che rallentavano di molto il nosto viaggio. Cosa ricordo di  piu’ di questa avventura oltre alla bellezza delle migliaia di fenicotteri rosa posati sul lago? Il grande parco di Tsavo dove nella sosta notturna sentivamo gli elefanti a passare a pochi metri dai mezzi, al caotico porto di Mombasa, alla lentezza infinita al confine dove siamo stati fermi per ore, ma ricordo sopratutto il passaggio e le soste nei numerosi villaggi attraversati, la grande curiosita’ per i giganteschi mezzi che traportavamo, specialmente nei bambini che con difficoltà riuscivamo ad allontanare dai camion.

Ad ogni modo nonostante  in Uganda la situazione miltare non fosse ancora chiara, quindi pericolosa, riuscimmo senza grosse difficolta’ a raggiungere Moroto, nell’area dove si sarebbe cominciato a costruire la sede con uffici ,officina e case per i volontari che negli anni successivi avrebbero lavorato per Africa Mission. Da quel momento, si comncio’ a perforare centinaia di nuovi pozzi, che hanno portato grande beneficio a gran parte della popolazione. A distanza di quasi trent’anni la prima perforatrice funziona ancora, assieme ad una nuova donata dalla Drillmec, grossa ditta emiliana che ha una fabbrica anche a Gariga. Il grande sogno di Vittorione continua, quella di dare da mangiare agli affamati e dare da bere agli assetati, ma i progetti non si sono fermati, si e’ lavorato molto anche in campo sanitario, in quello scolastico,in quello della agricoltura e sopratutto in quello educativo, con il centro Don Vittorione dove tut ti i giorni centinaia di ragazzi lo frequentano.

In questi anni il Karamoja e’ cambiato, esistono ancora malnutrizione e malattie ma sempre meno e questo grazie ad Africa Misiion ai suoi operatori e volontari che dalle sedi di Piacenza, Kampala e Moroto continuano a portare avanti nuovi progetti… Era il sogno di Vittorione, i miei viaggi si sono succeduti ancora. Lui aveva la forza magari di chiamarti a pochi giorni dal Santo Natale, e dirti ….vieni in ufficio …ho bisogno …pero’ prendi su il passaporto ed il giorno dopo trovarti su un aereo C130 della aeronautica e trovarti in viaggio per Juba nel sud del Sudan ..bisogna portare trenta tonnellate di riso e coperte ha un campo di profughi ….e’ un viaggio di tre o quattro gioni…e’un emergenza…devi andarci….pero’ intanto che sei li noi sia
o in Uganda, lo sai che c’e’ sempre bisogno… in pratica il mio viaggio duro’ piu’di quaranta giorni…..Vittorione era cosi’ non si poteva dirgli di no.

Prospero Cravedi

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