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De Micheli in visita alla Copap di Monticelli: “Esempio di eccellenza”

Nei giorni scorsi la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli ha effettuato una visita negli stabilimenti della Co.p.a.p. di Monticelli d’Ongina, la cooperativa specializzata nell’attività di lavorazione e commercializzazione dei prodotti freschi come aglio e cipolla.

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Nei giorni scorsi la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli ha effettuato una visita negli stabilimenti della Co.p.a.p. (Cooperativa produttori aglio piacentino) di Monticelli d’Ongina, la cooperativa di produttori nata 37 anni fa, specializzata nell’attività di lavorazione e commercializzazione dei prodotti freschi come aglio e cipolla. “In un mercato reso sempre più difficile dalla concorrenza cinese – afferma la De Micheli – la Co.p.a.p. è riuscita a resistere e a consolidarsi puntando sulla genuinità e sulla tutela della qualità dei propri prodotti: in tutti questi anni sono stati i veri difensori dell’aglio bianco piacentino, mantenendone la purezza”.

La cooperativa della bassa piacentina lavora i prodotti conferiti in prevalenza dai soci: 32 aziende agricole associate della zona di Monticelli d’Ongina e comuni limitrofi. “La Co.p.a.p. rappresenta un esempio virtuoso – sottolinea la De Micheli, che durante la visita ai siti produttivi ha incontrato il presidente Giovanni Melodi, il vice Francesco Rastelli e l’amministratore delegato Enrico Cappelletti – un’eccellenza del nostro comparto agroalimentare fondata sulla capacità di migliorare e salvaguardare la tipicità delle produzioni. E’ grazie ad aziende come la Co.p.a.p. che Piacenza è in grado di distinguersi e di recitare un ruolo di primo piano anche nella prospettiva di una maggiore integrazione con i territori limitrofi”.

“Basti pensare che la cooperativa ha rafforzato i sistemi di certificazione della filiera – prosegue – insieme a tutte le aziende associate per dare maggiore chiarezza e credibilità al prodotto, anche in conseguenza di alcuni recenti scandali legati alla commercializzazione di aglio di dubbia provenienza”. I vertici della Co.p.a.p. hanno mostrato alla parlamentare il complesso produttivo che sorge su un’area di 20mila metri quadrati con una superficie coperta di 5300 e una capacità di conservazione in celle frigorifere per aglio, cipolle e scalogno di circa 20mila quintali, dotato di sala confezionamento e sala spedizione climatizzata.

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