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Grandine in Valtidone, un milione e mezzo di euro di danni nei vigneti

Coldiretti ha effettuato la stima per la forte grandinata di luglio. Sono più di 80 le aziende Coldiretti colpite dalla grandinata abbattutasi sulle colline della Valtidone a fine luglio.

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Coldiretti ha effettuato la stima per la forte grandinata di luglio. Sono più di 80 le aziende Coldiretti colpite dalla grandinata abbattutasi sulle colline della Valtidone a fine luglio. Una prima stima è stata effettuata dai tecnici di Coldiretti Piacenza in seguito a diversi sopralluoghi a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Luigi Bisi il direttore Massimo Albano e l’assessore provinciale Filippo Pozzi.

“Senza considerare il danneggiamento subito dagli edifici, sottolinea Albano, la grandine ha provocato la perdita di reddito per le nostre aziende vitivinicole per oltre un milione e mezzo di euro nei circa 300 ettari di vigneti colpiti dall’evento atmosferico. Non è stato facile effettuare la prima conta, e i nostri tecnici hanno compiuto diversi sopralluoghi perché non vogliamo dare cifre e numeri a caso, ma riteniamo sia importante, in questi casi essere realisti”.

Il danno è realmente ingente, prosegue Albano, soprattutto se si considera che non è perso solo il raccolto dell’annata, ma sarà duramente compromesso anche quello del prossimo anno; inoltre per evitare attacchi di malattie alla pianta gli imprenditori sono entrati nel vigneto a potare ed effettuare diversi trattamenti, con aumenti di costi notevoli.

“Le uve maggiormente colpite, sottolinea il responsabile vitivinicolo di Coldiretti Piacenza Dario Panelli sono Barbera e Croatina ossia l’uvaggio per il nostro vino di eccellenza, il Gutturnio; quindi si stima un calo di produzione pari al 5%, senza considerare che tutti i vigneti delle nostre colline sono in sofferenza per la forte siccità che da mesi si sta abbattendo sulla provincia. Pertanto se dovessero persistere ancora per alcune settimane il caldo e il secco la produzione delle uve potrebbe essere ulteriormente compromessa con cali aggiuntivi intorno al 5 – 10%”.

“E’ una situazione davvero difficile, che sta mettendo a dura prova tutti i comparti del nostro territorio. Questo calo di produzione nel settore vitivinicolo, ribadisce il direttore di Coldiretti Piacenza, dovrà essere sicuramente compensato da una maggiore remunerazione del prezzo del vino, se non vogliamo rischiare di perdere una produzione di eccellenza di Piacenza”

“E’ importante ribadire conclude Albano che per avere un equo prezzo del vino, che possa consentire di coprire i costi di produzione e garantire un giusto reddito agli agricoltori, è necessario partire dal prodotto base ovvero dal prezzo delle uve.

Anche se parlare di prezzi può apparire prematuro, Coldiretti sta già lavorando per convocare la propria commissione vitivinicola e prendere in considerazione la situazione. Non possiamo continuare a parlare di crisi del settore, di valorizzazione del territorio, ma quando si tratta di concretizzare, in pochi vogliono assumersi le proprie responsabilità. Alle parole devono seguire i fatti e la nostra Organizzazione intende mettere in campo tutti gli strumenti necessari per tutelare un prodotto di punta del territorio, fiore all’occhiello dell’agricoltura piacentina”.

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