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Il “parmigiano amico” di Coldiretti in vendita a Castelsangiovanni

Nonostante i riflettori puntati sulle zone colpite dal sisma si stiano leggermente spegnendo, Coldiretti Piacenza prosegue con le iniziative di solidarietà e domenica 5 agosto alla mattina, insieme alla Bottega di Campagna Amica, sarà presente al mercato di Castel San Giovanni con la vendita di Parmigiano Reggiano proveniente dalle zone colpite dal sisma.

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Nonostante i riflettori puntati sulle zone colpite dal sisma si stiano leggermente spegnendo, Coldiretti Piacenza prosegue con le iniziative di solidarietà e domenica 5 agosto alla mattina, insieme alla Bottega di Campagna Amica, sarà presente al mercato di Castel San Giovanni con la vendita di Parmigiano Reggiano proveniente dalle zone colpite dal sisma. Così come nelle scorse settimane a Carpaneto, Bobbio e Bettola, anche l’Amministrazione Comunale di Castel San Giovanni ha raccolto l’invito di Coldiretti a collaborare a questa importante iniziativa, per fare un gesto concreto a favore di quelle popolazioni che con grande dignità stanno cercando di rialzarsi, ma che in certi casi hanno perso tutto.
 
“Domenica in Corso Matteotti, vicino alla Piazza del Municipio sottolinea il direttore della Bottega di Campagna Amica Camillo Tiramani, sarà presente il nostro gazebo con il Parmigiano della solidarietà per proseguire nel percorso di aiuto ai territori colpiti”.
 
Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa di Coldiretti, sottolinea il sindaco di Castel San Giovanni Carlo Capelli, tutti possiamo fare un gesto concreto di solidarietà per le popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto; per questo invitiamo la cittadinanza a partecipare e a contribuire in sostegno dei territori “feriti”.
 
“Coldiretti, attraverso queste iniziative, conclude Bisi, vuole far sentire la propria vicinanza a chi è stato colpito dal terremoto; il titolo della nostra ultima assemblea nazionale era “L’Italia che fa l’Italia”; l’Italia si fa attraverso i piccoli gesti concreti di ognuno di noi. Tutti possiamo fare qualcosa di significativo e abbiamo il dovere di contribuire alla rinascita del territorio emiliano, a testimonianza della centralità del mondo agricolo quale espressione della laboriosità rurale, che ancora ci caratterizza e che rappresenta una parte importante del Paese”.

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