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La Provincia “passa” al Comune. Entro il 5 settembre il decreto

Procede senza sosta il programma di riordino delle Province. Il primo appuntamento nell’agenda del Governo è quello del 5 settembre, quando dovrebbe vedere la luce il decreto che individua le funzioni di competenza statale che ora sono svolte dalle Province e che in futuro saranno trasferite ai Comuni.

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Dopo l’approvazione del decreto sulla spending review, votata nelle scorse settimane in Parlamento, procede senza sosta il programma di riordino delle Province. Il primo appuntamento nell’agenda del Governo è quello del 5 settembre, quando dovrebbe vedere la luce il decreto che individua le funzioni di competenza statale che ora sono svolte dalle Province e che in futuro saranno trasferite ai Comuni. Un passaggio importante che investe anche Piacenza, con il possibile trasferimento di uffici e personale da un ente all’altro.

Il programma del riordino prevede tempi stretti ed entro il 15 ottobre il Governo riordinerà le Province sulla base delle proposte regionali. Una data che però desta qualche perplessità, visto che in realtà le Regioni avranno tempo fino alla settimana successiva (22 ottobre) per presentare al Governo la proposta di riordino ricevuta dal Cal (Consiglio delle autonomie locali) o dall’organo regionale di raccordo tra regioni ed enti locali.

Dubbi che non riguardano solo la tempistica, ma anche le modalità di attuazione della nuova norma. “Più difficile è dire che cosa succederà una volta varato il riordino – si legge su Il Sole 24 Ore di questa mattina – la nuove amministrazioni diventeranno subito operative? Questo, però, vorrebbe dire mandare a casa prima del tempo gli attuali presidenti. Con non pochi dubbi di legittimità costituzionale su una simile manovra. Anche perché si creerebbe una situazione di disparità nei confronti  sia dei presidenti delle Province non soggette al riordino sia di quelli delle Regioni a statuto speciale, dove di riorganizzazione si inizierà a parlare del nuovo anno”.

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