L’assessore Rabuffi: “Allarme ozono, ecco come difendersi”

Il livello di concentrazione dell'inquinante ha superato il livello di informazione alla popolazione, ecco le precauzioni da seguire. 

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L’Assessore all’Ambiente Luigi Rabuffi fa sapere che l’adesione all’Accordo di Programma Regionale sulla Qualità dell’Aria 2012-2015 che si concretizzerà nell’attuazione delle limitazioni del traffico veicolare nella stagione autunno/inverno del prossimo triennio oltre che in altre misure di carattere gestionale e strutturale, costituisce un elemento di fondamentale importanza all’interno della strategia del Comune di Piacenza volta al risanamento della qualità dell’aria nell’area urbana, al fine di tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. 
 
La strategia messa in campo con questo Accordo di Programma affronta in prima battuta la problematica legata ai superamenti dei valori limite di PM10; è tuttavia importante ricordare che, particolarmente in questi mesi estivi, emerge anche un’altra criticità, rappresentata dall’ozono. L’ozono è un componente gassoso dell’atmosfera che negli strati alti (stratosfera) è di origine naturale e contribuisce a proteggere la vita sulla terra creando un filtro ai pericolosi raggi ultravioletti del sole.
 
Negli strati bassi dell’atmosfera terrestre, a livello del suolo, l’ozono si forma per reazione fotochimica in presenza della luce solare e di altri inquinanti quali ossidi di azoto e composti organici volatili. Il forte soleggiamento e la ridotta ventilazione della stagione estiva creano, quindi, la situazione più favorevole per la formazione dell’ozono.
 
Elevati livelli di ozono e lunghe esposizioni possono generare irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all’apparato respiratorio, in particolare durante sforzi fisici
 
Nella giornata di martedì 21 agosto la stazione di rilevamento della qualità dell’aria del Parco di Montecucco ha registrato il superamento del valore di 180 microgrammi/m3 (valore misurato 187  microgrammi/m3) , individuato dalla vigente normativa (D.M. 2/4/2002, n.60 e D.lgs. 21/5/2004, n. 183) come soglia di informazione.
 
Poiché, date le condizione meteorologiche, è probabile che tale superamento si ripeta o si riverifichi si ritiene necessario ricordare ai cittadini le misure cautelari da assumere finchè persistono condizione di forte insolazione per minimizzare il rischio da esposizione.
limitare nelle ore di massima insolazione – quando l’ozono raggiunge le concentrazioni più elevate – la permanenza e le attività ricreative e lavorative in luoghi soleggiati;
ventilare gli ambienti chiusi nei momenti freschi della giornata, la mattina presto o la sera
privilegiare una dieta alimentare ricca di sostanze antiossidanti (principalmente frutta e verdura di stagione) e un’adeguata idratazione. 
 
Al riguardo si suggerisce di integrare la dieta con cibi che contengono le seguenti sostanze antiossidanti:
acido ascorbico (vitamina C): agrumi, ribes, fragole, kiwi, pomodori, peperoni, patate; 
vitamina E o tocoferolo: (costituisce la prima linea di difesa per salvaguardare le membrane): germogli di grano e/o di soia, lecitina di soia, olio di fegato di merluzzo, olio di semi di girasole, di soia di mais crudi; 
selenio: (seconda linea di difesa contro la formazione dei perossidi e l´irrancidimento dei lipidi di membrana; favorisce inoltre l´assorbimento intestinale di vitamina E): pesce, legumi, carne, aglio. 
Fibre: cereali e prodotti da forno integrali, crusca, frutta e verdura fresche.
 
Tali attenzioni si raccomandano in particolare per i soggetti più “sensibili” (bambini, donne in gravidanza, anziani, soggetti asmatici e persone con patologie polmonari e cardiologiche) poiché le prolungate esposizioni all’aperto o lo svolgimento di attività fisiche affaticanti comportano un notevole aumento dell’impegno respiratorio.
 
In ogni caso occorre ricordare che gli effetti dell’ozono sono contraddistinti da grandi differenze individuali e gli eventuali disturbi sanitari non hanno carattere cumulabile, ma tendono a cessare con l’esaurirsi del fenomeno di concentrazione acuta di ozono.
 Al fine di una più puntuale informazione il Comune attiverà sul proprio sito web (www.comune.piacenza.it) un link al sito dell’Arpa di Piacenza per la visione diretta dei bollettini giornalieri della qualità dell’aria ed inserirà, sempre sul proprio sito, l’informativa sulle misure cautelari da assumere.
 
Occorre tenere presente che l’inquinamento da ozono, a causa dei fenomeni di trasporto nell’aria, interessa intere regioni (tutta l’area della Pianura Padana risulta coinvolta) e in caso di superamento dei limiti non esistono provvedimenti di contrasto efficaci a breve termine e adottabili su scala locale. Per tale motivo quest’Amm.ne comunale intende promuovere a livello regionale un dialogo che porti ad affrontare tale inquinante in modo omogeneo e coordinato, analogamente a quanto si sta facendo con le criticità legate agli inquinanti caratteristici del periodo invernale.
 

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