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Motocross “selvaggio” sui monti, la protesta degli escursionisti foto

Ancora proteste per il motocross sui monti. E' un tema ricorrente perché le ruote dentate, durante tutto l'anno ma specie d'estate, imperversano su molti sentieri ignorando divieti e lamentele degli escursionisti

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Ancora proteste per il motocross sui monti. E’ un tema ricorrente perché le ruote dentate, durante tutto l’anno ma specie d’estate, imperversano su molti sentieri ignorando divieti e lamentele degli escursionisti. Non c’è pace nemmeno tra il verde. ‘Danni e pericolo’ protestano gli escursionisti che, dal momento che le regole da sole non bastano, propongono che alle moto vengano riservate piste apposite, lontane dai sentieri.

Le associazioni motocrossistiche – questa una delle idee sul tappeto – potrebbero pagare un pedaggio il cui introito servirebbe per ripristinare le vecchie mulattiere. ‘Le alte valli Trebbia Aveto e Nure, in pratica sono terra di nessuno’ afferma Andrea Agogliati dell’Associazione per lo sviluppo compatibile delle Alti Valli del Trebbia. In materia di comportamenti sbagliati, qualcuno allarga il discorso alla cattiva abitudine di automobilisti che a bordo delle loro fuoristrada e non, emulano i motociclisti nel sistematico danneggiamento di sentieri con fondi in terra e di pascoli sino a giungere in vetta alle montagne. Sul Portale www.provinciasolidale.pc.it (associazionismo) interventi e le opinioni dei giornalisti Giampaolo Biaggi e Renato Passerini.

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