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Quattro chilogrammi di “maria” sequestrati in Valdarda. Due arresti foto

Quattro chilogrammi di marijuana sequestrata. È il bilancio di un’importante operazione condotta dai carabinieri del nucleo investigativo nella zona della Valdarda. Due i giovani finiti in manette: si tratta di un 25enne di Alseno e di un albanese di 24 anni di Castellarquato

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Quattro chilogrammi di marijuana. E’ quanto hanno sequestrato i carabinieri del nucleo investigativo di Piacenza al termine di un’importante operazione che ha coinvolto la Valdarda. Un quantitativo ingente, destinato ai frequentatori di locali e feste della zona, che si ritiene facesse parte di una partita ancora maggiore: in manette sono finiti un 25enne di Alseno ed un albanese di 24 anni residente a Castellarquato, entrambi operai.

Tutto è iniziato nei giorni scorsi, quando gli uomini alla guida del capitano Rocco Papaleo hanno raccolto una serie di informazioni riguardanti un grosso quantitativo di stupefacente che di lì a poco sarebbe stato immesso sul mercato nella zona della Valdarda. La “bomba di Breivik”, così veniva definita la marijuana, con il riferimento ad Anders Breivik l’autore degli attentati del luglio 2011 in Norvegia che causarono 77 vittime.

Attraverso una serie di appostamenti e pedinamenti i militari sono arrivati ad individuare i due giovani operai, visti più volte nei pressi di locali e feste discutere anche in modo animato come se stessero contrattando qualcosa. Secondo gli inquirenti al centro degli incontri era proprio la cessione della marijuana, che dall’albanese sarebbe passata al 25enne piacentino per poi essere immessa sul mercato.

Così al termine dell’ultimo incontro avvenuto nei pressi di un locale a Fiorenzuola i carabinieri hanno deciso di controllare la coppia. Un’intuizione che si è rivelata azzeccata: sull’auto del piacentino è stato recuperato ben un chilogrammo di marijuana, nascosto all’interno di un amplificatore musicale. Insieme a lui è stata fermata anche una coetanea di Fiorenzuola per la quale è scattata la denuncia a piede libero.

Altri due chili e mezzo dello stupefacente sono stati recuperati nell’abitazione del 24enne albanese: in questo caso la droga era occultata all’interno di due “palloni” ricoperti di carta stagnola messi in un borsone a sua volta nascosto sotto alcuni ortaggi. E non finisce qui: un ulteriore quantitativo di marijuana insieme ad un bilancino sono stati recuperati in una casa nelle disponibilità dell’alsenese finito in manette.

Nel corso dell’operazione una quarta persona è stata denunciata: si tratta di un 23enne residente  a Lusurasco, uno dei giovani che avrebbe aiutato il 25enne nell’attività di spaccio.

“Un sequestro significativo – ha sottolineato Papaleo – oltretutto facente parte di una partita ancora superiore, che in parte era già stata immessa sul mercato. Si trattava di stupefacente destinato a bar e feste nella zona della Valdarda: un giro di spaccio imponente, che avveniva in tanti casi alla luce del sole e coinvolgeva numerosi giovani”. Le indagini intanto continuano per individuare altre eventuali persone coinvolte.

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