Appennino Festival, a Cerignale arriva la Banda Brisca

Approda a Cerignale la Banda Brisca, gruppo ligure che sabato 15 settembre alle 21.30 proporrà il suo repertorio delle Quattro Province nel corso di una cena a base di prodotti tipici piacentini. Nel corso della serata sarà anche possibile apprezzare un’anteprima della Mostra Mercato dei Prodotti Tipici dell’alta Val Trebbia in programma domenica 16.

APPENNINO FESTIVAL: SABATO 15 ALLE 21.30 A CERIGNALE LA BANDA BRISCA RACCONTA LE QUATTRO PROVINCE
 
Approda a Cerignale la Banda Brisca, gruppo ligure che sabato 15 settembre alle 21.30 proporrà il suo repertorio delle Quattro Province nel corso di una cena a base di prodotti tipici piacentini. Nel corso della serata sarà anche possibile apprezzare un’anteprima della Mostra Mercato dei Prodotti Tipici dell’alta Val Trebbia in programma domenica 16.
 
Dell’Appennino Festival sono dei “vecchi amici”, delle presenze immancabili apprezzate e soprattutto danzate. Ma grazie alla loro storia, alla loro passione, alla scelta controcorrente di dedicarsi completamente alla diffusione del repertorio delle Quattro Province, i musicisti della Banda Brisca meritano di essere ascoltati e riapprezzati. L’Appennino Festival ne offre l’occasione sabato 15 settembre, alle 21.30 a Cerignale, nel suggestivo borgo dell’alta Val Trebbia: proprio lì infatti, nel parco dei castagni, è in programma l’esibizione del gruppo ligure, che sarà preceduto da una cena a base di prodotti tipici della montagna piacentina nell’albergo del Pino. Nel corso della serata è prevista anche un’anteprima della deliziosa ma soprattutto gustosa Mostra Mercato di specialità dell’alta Val Trebbia in programma tutta la giornata di domenica 16.
Tornando invece alla performance della Banda Brisca, i fan dell’Appennino Festival hanno già avuto modo di apprezzarla quasi un mese fa al Parco Provinciale del Monte Moria, nel Comune di Morfasso, dove il gruppo ligure si era esibito con il suo immancabile repertorio di danze e musiche tipiche dell’Appennino nord-occidentale: l’occasione si ripete dunque ancora una volta e rappresenta idealmente anche un saluto alla stagione calda ormai agli sgoccioli e un benvenuto all’autunno dei “tini grassi come pance piene”, degli ultimi balli all’aperto e dei banchetti da consumare, dei prodotti antichi da riscoprire e da gustare.
Ecco allora che le danze della cultura tradizionale e quelle di coppia possono risultare ancora più appetibili: ecco che il ballo, quello di monferrine e alessandrine, gighe e polke, valzer e mazurke si accompagna alla danza della forchetta per ricreare quell’atmosfera di festa semplice e di paese che animava i borghi del tempo che fu. È questo un nuovo modo per ritrovarsi e solidarizzare in nome di una tradizione antica che non vuole e non viene dimenticata, ma anzi rivive nelle musiche e nelle cantilene, nelle filastrocche e nelle danze che la Banda Brisca propone da ormai tanti anni, avendo all’attivo più di mille concerti e corsi di danze dell’Appennino ligure e piemontese in Italia ma anche in Irlanda, Svizzera, Franza, Germania, Scozia, Paesi Baschi, Belgio e Portogallo, oltre che tre cd, “BandaBrisca”, “Vola stornello pungolo” e “Io ballo brisco”.
La serata offre anche la possibilità di godere delle bellezze di uno dei borghi più suggestivi e impervi dell’alta Val Trebbia, in cui le tradizioni delle Quattro Province si sono accumulate nei secoli sotto l’amministrazione ligure (fino al 1814) e quella piemontese (nel 1848), quella lombarda del Circondario di Bobbio nella provincia di Pavia (nel 1859) e l’emiliana (dal 1923).
 

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