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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Applausi per Bellocchio e la Bella addormentata LE FOTO DA VENEZIA foto

Tanti applausi e primi commenti positivi per la proiezione alla stampa dell’ultimo film di Marco Bellocchio, “Bella addormentata”, in concorso alla 69esima edizione del Festival del cinema di Venezia

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Tanti applausi e primi commenti positivi per la proiezione alla stampa dell’ultimo film di Marco Bellocchio, “Bella addormentata”, in concorso alla 69esima edizione del Festival del cinema di Venezia. Un film denso, carico di significati, che certo non lascerà indifferenti gli spettatori. A fondo pagina il VIDEO con le parole di Bellocchio.

AGGIORNAMENTI DAI NOSTRI INVIATI A VENEZIA

LA CONFERENZA STAMPA – E’ stata accolta dagli applausi di tutti i giornalisti presenti l’entrata in sala stampa di Marco Bellocchio e di tutto il cast del film “Bella addormentata”. Dopo la consegna del Leone d’oro alla carriera dello scorso anno, il regista piacentino è infatti tornato a Venezia per provare ad aggiudicarsi il festival. Per farlo ha scelto di portare in laguna una pellicola “difficile” come la “Bella addormentata”, che affronta il tema dell’eutanasia partendo dalla vicenda del caso Englaro. “Il film è nato per caso – ha spiegato Bellocchio – Sono stato travolto dal caso Englaro e per reazione mi sono venute in mente storie e immagini che poi ho ripreso in mano tempo dopo. Le cose sono venute da se’”.

Una vicenda che Bellocchio ha voluto affrontare senza pregiudizi: “Ho cercato di raccontare in modo non ideologico, evitando di avere sentimenti di disprezzo ed odio. Le mie idee sono diverse da quelle di qualche personaggio del film, ma in ognuno c’è qualcosa di me. Non ho voluto conciliare la varie posizioni, ma guardare con interesse anche chi è più distante. Io non ho fede ma guardo con curiosità i cattolici. Ne è un esempio la conclusione della vita del cardinal Martini: il fatto che si sia schierato contro un accanimento terapeutico inutile mi ha colpito”.

“Prima di cominciare a lavorare al film mi sono sentito in dovere di parlare con Beppino Englaro – continua Bellocchio rispondendo ad una domanda a riguardo – Lui è stato molto disponibile, non ha fatto nessuna osservazione sul fatto che fosse un film con personaggi di fantasia. So che ha visto il film e il 7 saremo insieme ad Udine per la proiezione della pellicola”.

Tra i temi affrontati nella “Bella addormentata” anche la lontananza e la degenerazione del potere politico. A tal proposito Bellocchio ha sottolineato come “ormai nei politici vedo la loro disperazione, di cui magari sono inconsapevoli. Il potere è inguaribile: pur essendo un pacifista c’è infatti in me una dimensione anarchica”. Simbolo di un potere politico che cambia è invece il personaggio di Tony Servillo, che nel film interpreta la parte di un senatore che si ribella alle linee guida del suo partito pur di votate secondo coscienza. “E’ un personaggio dubbioso ma con una grande dignità – ha commentato lo stesso Servillo – E’ semplice lavorare con Bellocchio perché crea le condizioni di seduzione e curiosità che aiutano gli attori ad entrare nel personaggio”.

LA RECENSIONE DEL FILM – Si era molto discusso, nei giorni precedenti la proiezione, sulla posizione che Bellocchio avrebbe assunto nei confronti di una vicenda come quella di Eluana Englaro che nel 2009 ha scosso l’opinione pubblica nazionale. Al contrario delle aspettative la morte di Eluana nel film è solo un pretesto per parlare di altre storie e di altri temi. Innanzitutto il tema della libertà, della possibilità di un individuo di scegliere come e quando morire. E per parlarne Bellocchio sceglie di porre un interrogativo allo spettatore, anzi due: è giusto staccare la spina a chi chiede di morire? Ma nello stesso tempo, è giusto impedire ad una persona di potersi suicidare?

Il regista piacentino non risponde direttamente a queste domande, ma sceglie di raccontare tante storie diverse che inquadrano punti di vista opposti sulla questione. C’è un senatore (Toni Servillo) diviso tra la volontà di votare secondo la propria coscienza e l’obbligo di seguire le linee di partito. C’è sua figlia (Alba Rohrwacher), fervente cattolica, che dopo l’incontro con un ragazzo impegnato a favore dell’eutanasia (Michele Riondino) perderà ogni certezza. C’è un’attrice (Isabelle Huppert) che annulla se stessa per cercare una salvezza per la figlia da anni in coma. E infine c’è Rossa (Maya Sansa), una ragazza tossica che prova in tutti i modi di suicidarsi.

Sullo sfondo di queste storie rimangono il coraggio di Beppino Englaro, che “ha scelto di affrontare il suo dramma nella legalità”, la decadenza di una classa politica troppo lontana dalla quotidianità, e il costante conflitto tra libertà di scelta e doveri morali.

SEGUITE I NOSTRI AGGIORNAMENTI

Il giorno di Marco Bellocchio alla 69esima edizione della mostra del cinema di Venezia è arrivato. Oggi è infatti in programma la proiezione dell’ultima fatica del regista di Bobbio (Piacenza) “Bella addormentata”, liberamente ispirata alla storia di Eluana Englaro. La presentazione ufficiale del film avverrà alle 19 e 30, nella sala grande, ma PiacenzaSera.it vi offrirà la cronaca e le foto dell’intera giornata (con le proiezioni riservate ai giornalisti e la conferenza stampa del primo pomeriggio) grazie ai suoi inviati al Lido.   

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