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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Bellocchio conquista Venezia. Il film arriva nelle sale TRAILER

In tutte le sale italiane il nuovo film di Marco Bellocchio, “Bella addormentata”, presentato al Festival del Cinema di Venezia. La nuova pellicola del regista piacentino, ispirata alla vicenda di Eluana Englaro, è stato accolta in maniera decisamente favorevole dal pubblico e dai critici del Festival.

In tutte le sale italiane il nuovo film di Marco Bellocchio, “Bella addormentata”, presentato al Festival del Cinema di Venezia. La nuova pellicola del regista piacentino, ispirata alla vicenda di Eluana Englaro, è stato accolta in maniera decisamente favorevole dal pubblico e dai critici del Festival.

Molto positivi anche i commenti sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. Se per Natalia Aspesi di Repubblica il film di Bellocchio “entra nella ristretta rosa dei candidati al Leone d’oro”, per Paolo Mereghetti, sul Corriere delle Sera, il regista ha “dimostrato ancora una volta la capacità di leggere l’Italia e la sua cronaca con una libertà che non tradisce la verità ma anche con una linearità che non annulla la complessità”. La capacità del nuovo film di Bellocchio di unire critica e pubblico era già emersa ieri quando il regista, dopo essere stato accolto dagli applausi di tutta la sala stampa, al termine della proiezione serale ha avuto una standing ovation di oltre 15 minuti. A Piacenza è in programmazione nel cinema Politeama (per gli orari guarda qui).

LE FOTO E LA CRONACA DELLA GIORNATA DI IERI


LA RECENSIONE DEL FILM
– Si era molto discusso, nei giorni precedenti la proiezione, sulla posizione che Bellocchio avrebbe assunto nei confronti di una vicenda come quella di Eluana Englaro che nel 2009 ha scosso l’opinione pubblica nazionale. Al contrario delle aspettative la morte di Eluana nel film è solo un pretesto per parlare di altre storie e di altri temi. Innanzitutto il tema della libertà, della possibilità di un individuo di scegliere come e quando morire. E per parlarne Bellocchio sceglie di porre un interrogativo allo spettatore, anzi due: è giusto staccare la spina a chi chiede di morire? Ma nello stesso tempo, è giusto impedire ad una persona di potersi suicidare?

Il regista piacentino non risponde direttamente a queste domande, ma sceglie di raccontare tante storie diverse che inquadrano punti di vista opposti sulla questione. C’è un senatore (Toni Servillo) diviso tra la volontà di votare secondo la propria coscienza e l’obbligo di seguire le linee di partito. C’è sua figlia (Alba Rohrwacher), fervente cattolica, che dopo l’incontro con un ragazzo impegnato a favore dell’eutanasia (Michele Riondino) perderà ogni certezza. C’è un’attrice (Isabelle Huppert) che annulla se stessa per cercare una salvezza per la figlia da anni in coma. E infine c’è Rossa (Maya Sansa), una ragazza tossica che prova in tutti i modi di suicidarsi.

Sullo sfondo di queste storie rimangono il coraggio di Beppino Englaro, che “ha scelto di affrontare il suo dramma nella legalità”, la decadenza di una classa politica troppo lontana dalla quotidianità, e il costante conflitto tra libertà di scelta e doveri morali.


Il trailer ufficiale della “Bella addormentata” di Marco Bellocchio:

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