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Defibrillatori, Aschieri: “Soddisfatti, ma ’modello’ Piacenza anche per i corsi”

Il decreto sanità del Governo impone l’obbligo dei defibrillatori in impianti sportivi, facendo propria l’ultima battaglia di Progetto Vita di Piacenza.

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Il decreto sanità del Governo impone l’obbligo dei defibrillatori in impianti sportivi, facendo propria l’ultima battaglia di Progetto Vita di Piacenza. “Siamo soddisfatti – dice la dottoressa Daniela Aschieri, responsabile di Progetto Vita – è una notizia importante. La nostra unica preoccupazione è che non vi siano ostacoli ai corsi, bloccando la diffusione dell’utilizzo del defibrillatore. In altre Regioni infatti l’utuilizzo del defibrillatore comporta corsi molto lunghi e costosi, mentre a Piacenza abbiamo adottato una politica differente, corsi con costi minimi e molto rapidi”. 

“In Trentino, ad esempio, è necessario seguire un corso di 18 ore, In Sicilia di 12 e in Lombardia di 6/4 ore. Progetto Vita invece ha sempre sostenuto che un soccorritore occasionale (come, in questo caso, i gestori di strutture sportive, ndr) non abbia bisogno di seguire corsi di rianimazione cardiopolmonare. E’ sufficiente che possa utilizzare il defibrillatore, ovviamente allertando il 118. E’ questa filosofia che ha consentito che Piacenza si possa contare su oltre 15mila persone in grado di utilizzare questo strumento salvavita”. “Noi vogliamo mantenere la stessa linea, speriamo che altre Regioni adottino il nostro modello. Ad ogni modo – sottolinea – il decreto rappresenta un passo importante”. 


Defibrillatore obbligatorio nel Decreto del governo. De Micheli (Pd): “Un successo anche di Piacenza. Emendamento per defiscalizzare il costo”

“E’ un successo anche di Piacenza e del suo modello di rete di protezione voluto da Progetto Vita sul territorio la norma sull’obbligatorietà dei defibrillatori, inserita nel Decreto sulle nuove regole per la Sanità del governo”. Lo afferma la parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli, che nei mesi passati aveva presentato un progetto di legge specifico per rendere obbligatori i dispositivi salvavita in tutti gli impianti dove si praticano sport, per intervenire tempestivamente in caso di emergenza.

“Non posso che esprimere grande soddisfazione – fa notare la De Micheli – per le scelte operate dal governo. Nel Decreto licenziato viene previsto per la prima volta che tutte le società sportive, sia le professionistiche che quelle dilettantistiche, si dotino di defibrillatori automatici. Di fatto viene sostanzialmente recepito quanto chiedevo nella proposta di legge che ho presentato prima dell’estate e viene riconosciuto il ruolo guida svolto dall’esperienza piacentina di Progetto Vita, da tempo assurto a modello nazionale.”

“Proporremo un emendamento – prosegue – al governo per agevolare attraverso una forte defiscalizzazione i proprietari e i gestori degli impianti sportivi ad ottemperare all’obbligo di installare i defibrillatori. Una diffusione più capillare di dispositivi salvavita, in particolare nei luoghi dove si pratica lo sport può infatti contribuire certamente a ridurre l’incidenza di tragedie come quelle a cui abbiamo assistito nei mesi passati”.

“Da parlamentare piacentina – conclude la De Micheli – voglio sottolineare con orgoglio che la nostra città, con il suo Progetto Vita, ha dimostrato di essere all’avanguardia  per aver realizzato in questi anni una rete di defibrillatori semiautomatici dislocati in punti strategici del territorio ed utilizzati anche da personale non sanitario. L’obiettivo delle nuove norme introdotte è quello di estendere finalmente questo modello: la presenza di un defibrillatore automatico con personale opportunamente formato consentirebbe infatti di intervenire entro i fatidici “5 minuti d’oro” dall’insorgenza dell’arresto cardiaco, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza”.

Foti (Pdl): “La decisione del Governo è senza dubbio positiva. Adesso occorre valutare con attenzione le modalità di attuazione della legge: evitare costi aggiuntivi”

“La decisione del Governo di inserire nel decreto sanità approvato dal Consiglio dei Ministri l’obbligo per le società sportive, siano esse professionistiche o dilettantistiche, di dotarsi di un defibrillatore automatico laddove si svolga attività sportiva è senza dubbio positiva. Occorre ora che si valutino con attenzione le modalità di attuazione della Legge, in modo da evitare che le società sportive – attraverso il godimento di apposita contribuzione o di sgravio fiscale – siano oberate da un ulteriore carico economico nell’assolvimento di quanto disposto”.

Questo il commento dell’on. Tommaso Foti alla luce dell’approvazione del cosidetto Decreto Balduzzi sulla sanità, contenente appunto la norma sui defibrillatori negli impianti sportivi. “E’ senza dubbio da sottolineare – prosegue il parlamentare del Popolo della Libertà – come questo provvedimento sia il riconoscimento alla meritoria opera di sensibilizzazione in materia svolta dall’Associazione Progetto Vita-Il Cuore di Piacenza, che grazie all’impegno in primis del Dottor Alessandro Capucci e della Dottoressa Daniela Aschieri, è un patrimonio storico del nostro territorio, rendendolo all’avanguardia nelle prevenzione”.

“Il provvedimento governativo di oggi – conclude l’on. Foti – è il completamento di un iter normativo sull’argomento avviato già nel 2001, attraverso la Legge 120, recante norme sull’utilizzo dei defibrillatori in ambiente extraospedaliero, e proseguito con il Decreto 18 marzo 2011 del Ministero della Salute, che definiva i criteri per l’individuazione dei luoghi dove collocare i defibrillatori semiautomatici, ed è una concreta risposta a una esigenza largamente avvertita e resa drammatica dai dati sulle morte cardiache improvvise diffusi dall’Istituto Superiore della Sanità, che interessano in particolare i luoghi di vita quotidiana e riguardano spesso i giovani. La presenza di un defibrillatore in ogni impianto dove si svolga attività sportiva permetterà di intervenire in modo immediato e quindi determinante in caso di necessità, riducendo il numero di tragedie come quelle a cui abbiamo purtroppo assistito nei mesi scorsi”.

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