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Dormivano in auto con le figlie di tre mesi. “Casi di disagio in aumento”

Senza lavoro, dormivano in macchina con due gemelle di soli tre mesi. E’ la storia di una giovane coppia di origini calabresi di cui si sono occupati gli uomini della sezione minori della squadra mobile insieme ai servizi sociali. Madre e bambine si trovano ora in una struttura protetta. L’assessore Palladini: "Casi di disagio in aumento"

Senza lavoro, dormivano in macchina con due gemelle di soli tre mesi. E’ la storia di una giovane coppia di origini calabresi di cui si sono occupati gli uomini della sezione minori della squadra mobile insieme ai servizi sociali del Comune di Piacenza. Una sinergia importante sul territorio che ha portato ad un tempestivo intervento.

In questo caso sono state le segnalazioni di alcuni cittadini, ed in particolare dei volontari della Ronda della Carità, ad allertare la polizia. La coppia, entrambi 30enni, si trovava a Piacenza da pochi giorni ed era stata vista aggirarsi in alcune zone della città. A colpire in particolare una carrozzina all’interno della quale erano tenute due gemelle di appena tre mesi. Il nucleo familiare, senza fissa dimora, era stato visto trascorrere la notte all’interno di una vecchia auto o in alloggi di fortuna.

Una situazione di estremo disagio, come accertato anche dagli agenti che l’altro giorno hanno rintracciato la coppia all’interno della mensa dei poveri dei frati cappuccini. I giovani genitori hanno spiegato di essere senza lavoro e casa, e costretti a ricorrere a sistemazioni di fortuna. Le due bambine, portate al pronto soccorso pediatrico, sono comunque risultate in buone condizioni di salute. Della situazione della famiglia sono stati immediatamente informati i servizi sociali del comune; madre e figlie si trovano ora in una struttura protetta. Si tratta del quinto collocamento da parte dei servizi sociali solamente nell’ultima settimana per situazioni di disagio familiare.

“Purtroppo casi di questo tipo sono in aumento – ha sottolineato l’assessore Giovanna Palladini – ringrazio in questa occasione la questura per la collaborazione ed il supporto nel recuperare casi di disagio”. “Si tratta di situazioni delicate che coinvolgono minori e vanno affrontate con grande professionalità e attenzione – ha aggiunto, rimarcando l’assenza sul territorio piacentino di una struttura in grado di accogliere madri e figlie in difficoltà: “Un progetto importante sul quale bisogna pensare di lavorare concretamente”.

Esigenza rimarcata anche da Mariangela Tiramani, dirigente del servizio minori del comune di Piacenza: “Quando abbiamo di fronte casi che coinvolgono bimbi così piccoli, la nostra linea è quella, ove possibile di trovare loro una collocazione insieme alle madri. Spesso tuttavia mancano le strutture adeguate: a tal proposito speriamo di potere avere all’interno della nostra rete una disponibilità sempre maggiore di famiglie disposte ad accogliere bambini in affido”.

Tiramani ha voluto sottolineare anche la tipologia degli ultimi collocamenti, avvenuti  “a seguito di gravi situazioni familiari di disagio o di maltrattamenti su bambini. Situazioni a cui negli ultimi tempi non eravamo più abituati e con i quali i nostri operatori devono tornare a fare i conti”.

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