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Il Ministro Riccardi al Festival: “Italia lontano dal baratro grazie a Monti” foto

“A me è più cara la solidarietà dei conflitti – ha spiegato – ma, purtroppo, questi ultimi ci sono e bisogna affrontarli. Questo Festival è importante: dobbiamo riportare al centro la cultura, i pensieri lunghi, nella nostra politica".

Un salone di Palazzo Gotico gremito ha accolto, nella mattinata di sabato 29 settembre, il ministro per la cooperazione internazionale Andrea Riccardi. Proprio lui è stato il protagonista, moderato da Pietro Veronese, dell’incontro “Convivere” promosso nell’ambito del Festival del Diritto 2012 sul tema “Solidarietà e conflitti”.

“A me è più cara la solidarietà dei conflitti – ha spiegato – ma, purtroppo, questi ultimi ci sono e bisogna affrontarli. Questo Festival è importante: dobbiamo riportare al centro la cultura, i pensieri lunghi, nella nostra politica. Momenti come questi, che coinvolgono giovani, politici e intellettuali, sono qualcosa, quindi, di fondamentale importanza per rifondare la politica”.

Il ministro, con i giornalisti poco prima dell’inizio dell’incontro, ha commentato la disponibilità data dal premier Mario Monti a servire ancora il Paese: “L’intervento negli Usa del premier Monti è stato di disponibilità nei confronti del Paese e non un’auto-candidatura. Naturalmente davanti a quella dichiarazione c’è stato un diverso posizionamento del mondo politico; io personalmente penso che la credibilità internazionale, ed anche quella nazionale, del presidente Monti vada utilizzata per il bene del Paese perché questo Governo non avrà fatto tutto il possibile o tutto al meglio ma ha introdotto una cultura, un modo di fare politica, un patriottismo, un senso delle cose che trovo davvero importante per l’Italia”. Ancora: “Non m’intendo molto di calcio e non so se l’Italia fosse collocata in serie B o in serie C prima del Governo Monti – commentando l’affermazione del ministro dello sviluppo economico Corrado Passera –  Io dico che eravamo sull’orlo del baratro. Ora ci siamo allontanati… però dobbiamo sempre stare attenti”.

Il ministro ha anche accennato alle maggiori sfide del suo ministero: “La cooperazione deve essere ripresa, deve diventare una dimensione importante, autonoma della proiezione internazionale dell’Italia: un Paese che non coopera è un Paese introverso”. In ultimo un commento su una voce che sta circolando con insistenza: dopo le vicende le Lazio si è fatto proprio il nome del ministro Riccardi come possibile nuovo candidato presidente a quella Regione. “A Piacenza – ha detto – avete l’orecchio fino per sentire voci lontane, perdute nel centro Sud…”. Non confermandola. Ma neppure negandola.

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