Medici in servizio 24 h su 24, Pagani: “In Italia è già così” foto

L'assistenza sanitaria primaria è già garantita 24 ore su 24, dice il presidente dell'ordine dei Medici di Piacenza, Augusto Pagani. I medici di famiglia sono reperibili dalle 8 alle 20, e dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi è possibile contattare la guardia medica. Tutte le novità del decreto Balduzzi. 

Aggiornamento – Medici di base attivi 24 su 24, per il presidente dell’ordine dei medici di Piacenza, Augusto Pagani, non si tratta di una novità. “Il decreto del ministro Balduzzi parla della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, che in realtà è già presente 24 ore su 24 – spiega -. I medici di famiglia sono reperibili dalle 8 alle 20, e dalle 20 alle 8 e nei giorni festivi è possibile contattare la guardia medica, qualora non vi siano emergenze che richiedano le prestazioni del Pronto Soccorso”.

“Quello contenuto nel decreto – prosegue il presidente dell’ordine dei medici di Piacenza – è un modo diverso di organizzare questo servizio, un progetto di cui si parla da tempo e dovremo prima vedere come verrà realizzato, e questo non è semplice nè scontato. Non potrà tradursi in pratica in pochi mesi, sarà necessario vedere anche su quante risorse le Regioni potranno contare per la messa a punto di queste nuove strutture (ambulatori in cui l’assistenza primaria sia garantita nell’arco delle intere 24 ore, ndr). Posso dire di essere favorevole, se verrà rispettato il criterio di fiducia dei pazienti nei confronti del loro medico di famiglia”.

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Medici di base attivi 24 ore su 24, stop alla vendita di tabacco ai minorenni e limitazione degli spot che invitano al gioco d’azzardo. Sono questi, in sintesi, i punti principali del decreto sanità presentato ieri dal presidente del Consiglio Monti e dal ministro Balduzzi. Ecco alcune delle norme inserite nel decreto.

CURE PRIMARIE: si’ alle aggregazioni fra professionisti, ma senza obbligo di adesione, e via al tetto di spesa individuale per il medico di base. La norma prevede l’aggregazione, ma senza obbligo, per i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali in nuove forme organizzative per garantire l’attività assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana.

NOMINE PRIMARI: Ci sarà una commissione di tre direttori di struttura complessa nella medesima specialità dell’incarico da conferire, individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale costituito dagli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa. Al direttore generale sarà presentata una terna di candidati idonei formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Se il dg non dovesse nominare il candidato con migliore punteggio, dovrà motivare analiticamente la scelta.

GIOCHI: Si restringe l’area off limits per sale scommesse e sale giochi che, rispetto alle prime bozze, da 500 metri passa a 200 metri. Previsti controlli vicino alle scuole e ai luoghi frequentati dai giovani, pubblicita’ dei giochi con indicazioni precise sulla effettiva probabilità di vincere e anche “chiusure temporanee” delle sale da gioco “in presenza di fenomeni estesi di ludopatia, anche su segnalazione dei sindaci”. All’agenzia delle dogane e dei Monopoli spettera’ verificare “possibili soluzioni tecniche” per impedire l’accesso per via telefonica o telematica al gioco per i minori di 18 anni.

FUMO E BIBITE: restano le multe per chi vende sigarette ai minori. Scompare invece la tassa sulle bibite, ma ci sara’ piu’ frutta nelle aranciate. Le bevande analcoliche dovranno avere un contenuto di succo naturale non inferiore al 20%. Saranno vietati poi pesce e latte crudo nelle mense.

DEFIBRILLATORI : Oltre alle linee guida sulla certificazione sportiva e’ previsto l’obbligo della presenza di defibrillatori automatici in tutte le societa’ sportive, professionali e dilettantistiche (leggi qui l’opinione di Daniela Aschieri, referente di Progetto Vita). (Ansa)

Oggi la protesta dei tabaccai contro Bruxelles 

“Possiamo anche essere d’accordo con Il Governo, per quanto riguarda il divieto di vendita delle sigarette ai minori – dice Edoardo Braga, presidente della Federazione Tabaccai di Piacenza – invece siamo decisamente contrari alle nuove direttive europee in merito al nostro settore”. I tabaccai hanno indetto per oggi una giornata di protesta, di seguito pubblichiamo la loro posizione. 

I tabaccai italiani assieme agli altri tabaccai europei si mobilitano domani 6 settembre 2012 per dire NO manifestando la propria contrarietà alle paventate misure legislative per la revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco che nei prossimi giorni saranno proposte dalla Direzione Generale Salute e Tutela dei Consumatori della Commissione Europea (DG SANCO). Contro ogni evidenza scientifica circa la loro efficacia e nonostante l’opinione contraria della maggioranza dei cittadini europei espressa nella Consultazione Pubblica lanciata dalla stessa DG SANCO, le opzioni di intervento in fase di elaborazione finale sembrano orientarsi su queste tre misure fondamentali:
· Rendere tutte le sigarette uguali per sapore e gusto
· Nascondere i pacchetti di sigarette dietro scansie coperte alla vista del pubblico
· Togliere marchio e logo rendendo il pacchetto neutro, di colore olivastro, riempiendolo per intero con immagini shock
Misure demagogiche con l’obiettivo dichiarato di una risibile diminuzione della propensione al tabagismo inferiore allo 0,5% nell’arco di 20 anni. Obiettivi ben più ambiziosi sono stati raggiunti con politiche di informazione e educazione agli stili di vita. Di certo oggi sappiamo che nei Paesi dove alcune di queste misure sono state adottate è aumentata in modo esponenziale la vendita di sigarette contraffatte e di contrabbando.
“Queste misure demagogiche e del tutto inutili,- dichiara Giovanni Risso Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai- riducono le entrate degli Stati e gettano sul lastrico un milione e mezzo di lavoratori del settore della vendita al dettaglio, alimentano la criminalità organizzata e non producono effetti positivi sulla salute pubblica.” Già oggi, a causa del contrabbando e della contraffazione delle sigarette, l’Unione Europea perde ogni anno non meno di 10 miliardi di euro di entrate erariali. Una cifra che è purtroppo destinata a crescere
ancora, soprattutto nel caso in cui le misure proposte fossero approvate. Solo in Italia il mercato illegale dei tabacchi lavorati è pari ad almeno il 4% del mercato legale per un valore di circa 500 milioni di euro.
Mercato illegale destinato con tali misure a crescere con conseguenti enormi perdite erariali. Troppo quando si tagliano anche le pensioni. Chiediamo all’Unione Europea, chiediamo ai nostri rappresentanti istituzionali di promuovere la prevenzione e l’informazione sui corretti stili di vita, anziché trattare i tabaccai come malfattori e i cittadini come incapaci di intendere e di volere. L’Europa che a parole dice di essere vicina alle piccole imprese, fulcro dell’economia e che sostiene di difendere i consumatori non può arrogarsi il diritto di trasformarsi in un Super Stato paternalista che interviene in modo invasivo sulle scelte individuali di ciascuno, diffondendo la cultura del proibizionismo e gettando sul lastrico migliaia di famiglie. 

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