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Messa per Vittorione. Ambrosio: “Grazie al Signore per Africa Mission” FOTO foto

Si è concluso domenica 2 settembre, il convegno del 40° anniversario di Africa Mission, svoltosi in questo fine settimana a Piacenza, dove il Movimento è stato fondato nel 1972 da don Vittorio Pastori 

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CON LA MESSA DEL VESCOVO IN CATTEDRALE SI È CONCLUSO IL CONVEGNO DEL 40° DI AFRICA MISSION

Mons. Ambrosio: “Ringraziamo il Signore per Africa Mission, segno di missionarietà concreta”. Benedetta un’opera d’arte, realizzata da Franco Pizzi, che verrà portata sulla tomba di don Vittorione a Varese

Si è concluso domenica 2 settembre, il convegno del 40° anniversario di Africa Mission, svoltosi in questo fine settimana a Piacenza, dove il Movimento è stato fondato nel 1972 da don Vittorio Pastori e dall’allora vescovo mons. Enrico Manfredini. Centinaia di amici e sostenitori, provenienti da varie parti d’Italia, di questa realtà attiva con numerosi progetti di sviluppo in Uganda, in particolare nella povera regione del Karamoja, si sono ritrovati questa mattina di domenica 2 settembre, giorno dell’anniversario della scomparsa di don Vittorione, nella Cattedrale di Piacenza per una messa solenne presieduta dal vescovo, mons. Gianni Ambrosio, e concelebrata dal presidente di Africa Mission, don Maurizio Noberini, dall’assistente spirituale nazionale, mons. Sandro De Angeli, e da padre Michael Lubega, parroco della cattedrale di Moroto (Uganda).

“Cari amici di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo – ha detto il Vescovo nell’omelia -, siete qui a rendere grazie al Signore per l’avventura missionaria in Africa partita quarant’anni fa grazie al vescovo mons. Enrico Manfredini e a don Vittorio Pastori. Quell’avventura ha preso il via dieci anni dopo l’inizio del Concilio Vaticano II. E proprio durante il Concilio, mons. Manfredini, allora prevosto di Varese e parroco uditore, aveva conosciuto e fatto amicizia con mons. Cipriano Kihangire vescovo della diocesi di Gulu, nel nord dell’Uganda. Possiamo dire quindi che questa avventura in Africa è un frutto del Concilio, un fiore molto bello che la nostra Chiesa di Piacenza ha saputo coltivare e diffondere anche in altre Chiese e in altre realtà. Per cui siamo qui a ringraziare il Signore perché Africa Mission è il segno di una missionarietà concreta, voluta così dai fondatori e poi continuata nel tempo, con lo stesso stile, da coloro che hanno preso in mano il testimone”.

“Continuate così – ha proseguito mons. Ambrosio, rivolgendosi poi ai volontari del Movimento piacentino -, con il prezioso servizio alle Chiese locali dell’Uganda, con la formazione dei giovani perché possano svolgere il loro impegno di volontariato presso il Centro giovanile intitolato a don Vittorio, con l’organizzazione della Settimana della Pace per educare alla pace e alla solidarietà le nuove generazioni del Karamoja, e, in particolare, con la importante costruzione dei pozzi per l’acqua. Continuate così sapendo che lo slancio missionario nasce e si forma nell’incontro con Cristo.

Solo se si è personalmente convinti che Lui è la fonte di acqua viva, cresce in noi la convinzione che Cristo è atteso da ogni uomo, perché ogni uomo ha sete di acqua viva. Ed è Cristo che ci dona quest’acqua che zampilla per la vita eterna”.
Nel corso della celebrazione, animata dalla Corale di Onigo di Piave (Treviso), è stata benedetta anche un’opera d’arte che lo scultore Franco Pizzi ha donato ad Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo. L’opera in bronzo, raffigurante un granaio tipico karimojong lavorato con la tecnica “a cera persa”, sarà collocata nei prossimi mesi sulla tomba di don Vittorione, al cimitero della Rasa di Varese.

LEGGI IL RESOCONTO DELLA PRIMA GIORNATA DI CONVEGNO

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