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Rosy Bindi alla Festa Pd “In politica non tutti sono uguali”

Al Bastione di Porta Borghetto arriva la vicepresidente della Camera. "Berlusconi non va mai sottovalutato quando agisce"

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Rosy Bindi, presidente del PD e vicepresidente della Camera dei Deputati rivendica il fatto che in politica “non siano tutti uguali”. A suo avviso, Berlusconi non va mai sottovalutato quando agisce. Con l’attacco a Napolitano delle scorse settimane il cavaliere vuol far passare il messaggio che non è solo lui ad avere bisogno di una legge sulle intercettazioni, ma anche il presidente della repubblica. Vale la stessa cosa per la politica degli ultimi vent’anni, dove Berlusconi vuol far credere agli italiani che dei “suoi disastri” sia colpevole tutta la classe politica, quando invece i governi di centro sinistra sono sempre stati attenti nella gestione del debito pubblico e delle raccomandazioni che veniva dall’Europa.

La serata a Bastione Porta Borghetto ha visto come tema centrale il rapporto tra politica e “corpi intermedi” ovvero la società civile organizzata, i sindacati e le associazioni di volontariato. Rosy Bindi crede che la politica  debba saper tener conto del “terzo settore” e continuare a rapportarsi con esso. Aggiunge: ”Il pensiero comune è che a consultare si perda del tempo, ma non è così. Quando la politica non si apre al confronto vi sono risultati peggiori, rischiando così di rendere insignificante  il tempo risparmiato prima”. Secondo Rosy Bindi: “L’Italia è arrivata al punto in cui siamo, perché si è pensato di far politica senza progettare. Il governo tecnico che tutti oggi applaudono causerà delle conseguenze importanti nella nostra vita di tutti i giorni, come nel caso delle pensioni. Questo modello di governo, che a detta di molti pensa finalmente ai problemi del paese, crea però problemi al principio della partecipazione ed a quella cittadinanza attiva che ha tutti i titoli per essere parte del processo decisionale”.
Rosy Bindi non vuole però negare che vi siano dei problemi. “Il paese arranca perché chi ha delle responsabilità manca di vitalità e spesso purtroppo anche di onestà. La politica è sotto tiro oggi, ma non vedo nel resto del paese niente di meglio. Quello le gira intorno sembra purtroppo avere gli stessi problemi”. Il decreto corruzione in parlamento non è ancora stato approvato, non per responsabilità del Pd, ma per i continui ostracismi del partito di Berlusconi. Non manca poi una richiesta di maggiore formazione all’interno del paese, essenziale per far si che il sistema ricominci a camminare con le proprie forze. “Con la globalizzazione personalmente non ho paura dell’idraulico polacco, mi fa molta più paura l’idea di un ingegnere indiano”.
L’incontro ha visto poi la partecipazione di numerose associazioni del mondo del volontariato, che hanno voluto difendere il loro contributo a migliorare il mondo della politica. Sono intervenuti: Edoardo Patriarca Presidente Centro Nazionale per il Volontariato,  Antonio Gaudioso Segretario Nazionale Cittadinanzattiva, Emma Cavallaro Presidente CONVOL, Giovanni Melli dell’associazione AUSER e Claudio Tagliaferri Comitato Paritetico provinciale Piacenza. La serata è stata coordinata da Cecilia Carmassi, della segreteria nazionale PD.

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