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Turisti rapinatori, due fratelli in manette. Traditi da una targa

Avevano scelto di colpire quel supermercato durante alcune gite nel piacentino in apparenza come semplici turisti. Una rapina violenta quella avvenuta nel settembre 2011 ai danni del Lidl di Pontedellolio, per la quale i carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato due fratelli milanesi di 36 e 32 anni

Avevano scelto di colpire quel supermercato durante alcune gite nel piacentino in apparenza come semplici turisti, per poi entrare in azione lo scorso 22 settembre. Una rapina particolarmente violenta quella avvenuta ai danni del Lidl di Pontedellolio (Piacenza), per la quale sono ora finiti in manette due fratelli milanesi di 36 e 32 anni, entrambi pregiudicati.

Sono loro, secondo i militari del nucleo investigativo che hanno condotto le indagini, ad aver agito quella sera subito dopo l’orario di chiusura: armati e con il volto coperto, avevano atteso uno dei dipendenti all’uscita sul retro per poi aggredirlo strappandogli un marsupio contenente l’incasso della giornata, circa tremila euro. Sotto la minaccia delle armi lo avevano poi costretto a consegnare loro le chiavi della cassaforte, dalla quale avevano prelevato altri 4mila euro; la vittima aveva cercato di far scattare il sistema di allarme ma era stata malmenata e chiusa in bagno. La coppia di rapinatori era poi fuggita insieme ad un terzo complice che fungeva da palo.

Un colpo studiato nei minimi dettagli, dalla scelta dell’obiettivo per posizione e assenza di telecamere di sorveglianza, al controllo delle abitudini dei dipendenti. Le indagini erano immediatamente scattate sulla base dei pochi elementi disponibili: la traccia giusta per i militari guidati dal capitano Rocco Papaleo è arrivata dal controllo, effettuato sulla base del convincimento che si potesse trattare di rapinatori “in trasferta”, delle auto transitate nelle ore e nei giorni immediatamente precedenti alla rapina dai varchi autostradali in direzione di Piacenza. Lo screening ha permesso in particolare di individuare una Mercedes in uso al più giovane dei due fratelli sul quale si è concentrata l’attività investigativa condotta con una serie di appostamenti e pedinamenti.

Sia lui che il fratello erano transitati più volte nel piacentino, in particolare nella zona  di Grazzano Visconti, apparentemente come semplici turisti e amanti della cucina locale. Proprio durante queste gite, secondo gli inquirenti, avrebbero studiato il colpo al supermercato. Nei loro confronti sono stati raccolti una serie di elementi, fra cui un tatuaggio con una massima latina inciso sul petto di uno di loro, che hanno portato all’emissione delle ordinanze di custodia. Entrambi sono stati arrestati nei giorni scorsi nell’hinterland milanese e condotti al carcere di San Vittore. Si sono dichiarati assolutamente estranei alla rapina.  Le indagini non si fermano: si lavora ora per identificare il terzo complice. L’intervista al capitano Rocco Papaleo

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