Quantcast

Zamberletti: “I volontari sono la forza della Protezione Civile”

La festa del Pd al Bastione di Porta Borghetto dedicata al terzo settore ha riservato un incontro dedicato alla protezione civile. Ospite d’onore di questa serata davvero unica per i temi trattati all’interno delle “feste di partito” è stato Giuseppe Zamberletti, riconosciuto come il fondatore della protezione civile in Italia

ZAMBERLETTI : I VOLONTARI SONO LA FORZA DELLA PROTEZIONE CIVILE

La festa del Pd al Bastione di Porta Borghetto dedicata al terzo settore ha riservato un incontro dedicato alla protezione civile. Ospite d’onore di questa serata davvero unica per i temi trattati all’interno delle “feste di partito” è stato Giuseppe Zamberletti, riconosciuto come il fondatore della protezione civile in Italia.

Nonostante infatti i recenti scandali che hanno coinvolto la Protezione Civile, Giuseppe Zamberletti ha rivendicato con grande forza l’importanza di questa istituzione e la sua importanza nel venire incontro alle necessità delle popolazioni colpite dalle catastrofi naturali. Zamberletti ha voluto sottolineare come la protezione civile sia soprattutto un organo che necessita di una “responsabilità politica” per poter operare in modo efficiente. I sindaci infatti hanno assunto un ruolo sempre più importante in termini di coordinazione delle attività, che ha consentito anche negli ultimi casi di terremoto la possibilità trovare un coordinamento immediato fra le diverse istituzioni, sotto un unico e vero responsabile. Con ironia, ha ricordato la grande sorpresa dei militari tedeschi, quando chiamati per prestare soccorso durante il terremoto in Irpinia si videro posti sotto il comando di un sindaco locale. Dopo l’iniziale “shock” trovarono però questa “strana invenzione italiana” molto utile in termini di efficienza e per venire incontro alle necessità della popolazione.

Ma per Zamberletti la vera forza della protezione civile sono i suoi volontari, essenziali sopratutto dal punto di vista della prevenzione. Dopo il terremoto in Friuli (1976), si capì infatti come si dovesse ragionare soprattutto in termini di prevenzione, poiché l’assistenza in loco dopo il disastro non sarebbe mai stata in grado di risolvere problemi che andavano invece risolti “a monte”. I volontari, sono a suo avviso il vero cardine di tutto il sistema. Le loro segnalazioni, la loro capacità di capire le esigenze del territorio sono compiti insostituibili di cui la politica non può fare a meno, in un vincolo che dovrebbe essere da esempio come legame tra società civile e classe politica per il benessere collettivo.

La serata ha visto poi gli interventi di Fabio Mangani PROCIV-ARCI, incentrato sulla funzione sociale della protezione civile. Carmine Lizza Resp. Naz. Protezione civile ANPAS ha invece raccontato la storia della sua associazione ed il lavoro svolto dalla loro organizzazione in termini di prevenzione e sensibilizzazione in tanti comuni italiani. Non è potuto mancare l’intervento di un sindaco Wladimiro Boccali, della città di Perugia. Secondo lui le amministrazioni locali sono pronte ad assumersi le responsabilità, ma quelli che mancano spesso sono i fondi per agire efficacemente. Paola Gazzolo, assessore regionale dell’Emilia Romagna del Pd ha raccontato la recente esperienza del terremoto proprio nella nostra regione e come la protezione civile ed i volontari si siano dimostrati “insostituibili” per la gestione di questa esperienza. La serata è stata coordinata da Marcho Iachetta (Vice delegato alla protezione civile nazionale).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.