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50 anni di Beatles, 50 anni di cover: le migliori per TonyFace

Il mondo musicale e non solo ha giustamente festeggiato il 50° anniversario dell’uscita del primo singolo dei Beatles “Love me do” che ha , metaforicamente, cambiato le sorti della musica popolare.

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Il mondo musicale e non solo ha giustamente festeggiato il 50° anniversario dell’uscita del primo singolo dei Beatles “Love me do” che ha , metaforicamente, cambiato le sorti della musica popolare.

In realtà a mutare radicalmente il modo di fare e intendere la musica giovanile ci avevano già pensato Elvis e gli eroi del rock n roll di fine anni 50 (a cui i Beatles si ispiravano esplicitamente) ma i quattro di Liverpool hanno affinato la tecnica e possiamo tranquillamente dire che  hanno dato un contributo rilevante e decisivo in tal senso (soprattutto a partire dagli anni successivi).

Per capire quanto siano stati determinanti sarebbe sufficiente contare i rifacimenti di loro brani in tutte le salse (dal metal alla musica sinfonica).  Probabilmente migliaia e migliaia.
In questa sede un breve , personale , elenco delle cover beatlesiane più riuscite, famose, particolari e importanti che possono costituire un “best of Beatles” alternativo molto interessante.

STEVIE WONDER “We can work it out”
Una delle interpretazioni (del 1970) più originali e personali a cura di un giovane Stevie Wonder  che seguiva di due anni quella meno riuscita dei Deep Purple nell’album “The book of Talyesin”)

JOE COCKER “With a little help from my frends”
Fu il brano che  diede la notorietà a Joe Cocker, nella versione dal vivo, intrisa di gospel e blues, del Festival di Woodstock del 1969.

JEFF BECK  “She’s a woman”
Un brano minore di Paul, lato B del singolo “Help”, rivisse in un arrangiamento strumentale particolarissimo del sottovalutato genio della chitarra Jeff Beck (già con gli Yardbirds) nello splendido album del 1975 “Blow by blow”

NINA SIMONE “Revolution”
Non esattamente la stessa dei Beatles ma con molti riferimenti a quella di John.
Come buona parte del materiale di Nina, un capolavoro.

SIOUXSIE AND THE BANSHEES “Dear Prudence”
Nel 1983 la regina della dark wave inglese rivitalizzò sapientemente uno dei migliori brani dell’”Album Bianco” conservandone la grazia e la poesia

EARTH WIND AND FIRE – Got to get to into my life
Il brano più soul dei Beatles ripreso in chiave soft funk dai grandissimi EW&F nel 1978 per il mal riuscito film che si ispirava all’album “Sgt Peppers” con Bee Gees e Peter Frampton

ARETHA FRANKLIN – Eleanor Rigby
Uno dei brani beatlesiani più coverizzati, tra gli altri da Ray Charles, Joan Baez, Sarah Vaughn. Ma la versione più riuscita è quel soul dell’immensa Aretha Franklin nel 1969.

OASIS “I am the walrus”
I fratelli Gallagher hanno sempre ampiamente dichiarato amore totale per i Fab Four e la loro versione di uno dei brani più lisergici e visionari di John è stata spesso presente in chiusura dei loro concerti.

FRANK SINATRA – Something
Sinatra ha sempre nutrito scarsa simpatia per rock n roll e Beatles ma ne rifece sia “Yesterday” che “Something” di George, definendola la “più bella canzone d’amore” degli ultimi 50 anni.

FEELIES – Everybody’s got something to hide”
Difficile cimentarsi con un brano così bizzarro come uno di quelli scelti da John per l’”Album Bianco” ma gli americani ci riuscirono alla perfezione.

Infine occorre ricordare l’omaggio non eccelso di David Bowie con “Across the universe”, gli Aerosmith schitarrare su “Come together”, le Breeders trasformare in un brano proto grunge la stranissima “Happiness is a warm gun”, gli U2 esaltarsi nelle distorsioni di “Heleter skelter” , Eddie Vedder dei Pearl Jam con la ballad “You’ve got to hide your love away”, Jimi Hendrix infuocare dal vivo “Sgt Peppers”, le versioni soul/rhythm and blues di “Hey Jude” di Wilson Pickett, di “She came in through the bathroom window” di Ike &Tina Turner , quella di “I want to hold your hand” di Al Green, il tributo totalmente strumentale all’intero album “Abbey Road” di BookerT & the MG’s, la cupa vesrione di “In my life “ di Johnny Cash.

Tony Face Bacciocchi
www.tonyface.blogspot.it

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