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Corteo antagonista piacentino contro le misure del Governo Monti

Il Network Antagonista piacentino sfilerà, nella mattinata del 5 ottobre, lungo le vie del centro di Piacenza contro le politiche di austerità del Governo Monti. L'appuntamento è per le 9, vicino al liceo Gioia. Di seguito, il comunicato di presentazione dell'iniziativa. 

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Il Network Antagonista piacentino sfilerà, nella mattinata del 5 ottobre, lungo le vie del centro di Piacenza contro le politiche di austerità del Governo Monti. L’appuntamento è per le 9, vicino al liceo Gioia. Di seguito, il comunicato di presentazione dell’iniziativa. 

Una giornata nazionale di lotta in cui tutte le realtà studentesche si muoveranno contro il governo Monti.
Il 16 giugno 2012, a Chiomonte, durante il campeggio studentesco No Tav si è svolta un’assemblea che ha riunito realtà studentesche di varie città italiane. La discussione si è concentrata in una prima fase su una valutazione dell’anno scolastico passato.
 
Questi ultimi mesi sono stati caratterizzati dall’avvento del governo Monti e dei suoi tecnici, che di fatto si è posto su una linea di continuità nell’ottica di applicare le politiche di austerity dettate dalla finanza internazionale. In un quadro di trasformazione politica, in cui nei fatti l’iniziale fiducia nei confronti del governo Monti è completamente svanita e la crisi si fa sempre più sentire sulle spalle della gente, la scuola ancora una volta resta luogo di costruzione e progettazione di opposizione e conflitto contro un modello economico e sociale che tenta di riprodursi a scapito di chi già sta pagando questa crisi. Proprio la centralità della dimensione studentesca e universitaria fa sì che questo non sia un corteo rivolto ai soli studenti. Ogni forma di resistenza alla crisi deve convergervi: insubordinazione precaria, operaia, di lotta attiva contro il razzismo.
 
La scuola infatti con il carattere di comunità che l’accompagna spaventa chi come il ministro Profumo mira a mettere in atto l’ennesima riforma per garantire privilegi ai soliti. Con la parola d’ordine meritocrazia si vuole nascondere nei fatti un progetto che ha come obbiettivo quello di far accedere ad un’ istruzione di qualità già conforme al modello di una società soggiogata alle logiche di mercato soltanto chi dispone di un certo livello di reddito. Reddito sempre più eroso dalle politiche governative che gravano sulle famiglie e quindi sugli studenti che con l’aumento del costo dei servizi pubblici e della socialità rispondono costruendo alternative dal basso. La nostra opposizione a questo governo e a questo modello di sviluppo è forte e determinata. In quest’ ottica lanciamo la prima data di mobilitazione studentesca nazionale autonoma venerdì 5 ottobre 2012.

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