Ikea, il consorzio cooperativo ai Si Cobas: “Basta ricatti”

"Pur avendo aderito a tutti i momenti di confronto sui tavoli di normale e corrette relazioni sindacali - scrivono in una nota - l’atteggiamento dei Si Cobas risulta esclusivamente mirato a trovare in modo assolutamente pretestuoso motivi di scontro mettendo i lavoratori in contrasto tra di loro

“Non siamo più disponibili ad accettare qualsivoglia “ricatto” da soggetti che hanno quale unico scopo quello di giustificare ruoli e interessi che nulla hanno a che fare con la legalità e la correttezza contrattuale più e più volte verificata dagli enti preposti”. A scriverlo in una nota il Consorzio CGS e le cooperative Cristall, Euroservizi e San Martino che “ritengono non più accettabile l’atteggiamento da parte di Si-Cobas sull’impianto logistico di IKEA di Piacenza”.

“Pur avendo aderito a tutti i momenti di confronto sui tavoli di normale e corrette relazioni sindacali – scrivono – l’atteggiamento dei Si Cobas risulta esclusivamente mirato a trovare in modo assolutamente pretestuoso motivi di scontro mettendo i lavoratori in contrasto tra di loro oltre che a mettere seriamente in pericolo il posto di lavoro di 350 persone e delle loro famiglie oltre che magari, alla permanenza di IKEA su questo territorio”. 


La protesta che aveva bloccato lo stabilimento da parte dei facchini era scoppiata all’Ikea nel giugno scorso
come in precedenza accaduto in altri importanti centri logistici, come Tnt e Gls. I lavoratori chiedevano di rispettare le condizioni del contratto di lavoro nazionale: l’accordo trovato con il consorzio delle coop subappaltatrici aveva fatto rintrare rientrare la protesta. Nelle ultime settimane i lavoratori attraverso una lettera avevano denunciato una situazione di frammentazione contrattuale e di dumping contrattuale.

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